Orti assassini

Purtroppo non avremmo mai voluto darvi una notizia del genere. 

Eppure ieri il Parlamento Europeo ha varato definitivamente una legge che definire tirannica è poco. In tutto il suolo dell'Unione Europea (e non solo), non si potranno più coltivare ortaggi "per ragioni di sicurezza alimentare". Una follia, frutto delle pressioni di multinazionali come Fish&Veg, Monstanto e Ap-Rifood. Mobilitiamoci!

Si vociferava ormai da tempo e purtroppo si è avverato: la Commissione Europea all'Agricoltura ha definitivamente sancito il divieto assoluto di coltivare ortaggi a uso proprio (e che entrerà in vigore il primo gennaio del 2016), quindi in una frase: banditi gli orti!

Tutto nasce nell'estate del 2011: ricordate il "cetriolo assassino", le 16 persone morte (15 in Germania), 300 intossicati e Il povero cetriolo di cui sopra (ma furono avanzate anche altre ipotesi), contaminato con il temibileEscherichia coli? Ebbene, proprio in quel periodo la Commissione iniziò uno studio approfondito monitorando un campione random di orti all'interno della Unione Europea, studio che si è concluso nel gennaio di quest'anno. I risultati sono impressionanti: secondo la stessa Commissione, gli orti non sono assolutamente sicuri da un punto di vista della salute alimentare e, sempre stando ai risultati della ricerca, veicolerebbero malattie pericolosissime delle quali l'E. coli sarebbe solo la punta dell'iceberg. Quanto sostenuto dallo studio è il fatto che gli orti, messi insieme, causerebbero in tutta Europa più morti degli incidenti stradali, il fatto è che, per ignoranza dell'argomento e per altre cause, non vengono accorpati e il fenomeno sfugge nella sua interezza.
 Questi i fatti, e le conseguenze che ne escono sono per sconvolgenti per le nostre abitudini secolari: non solo sono previste salatissime sanzioni amministrative (si va da 5.000 a 150.000 euro di multa per chi coliva un orto), ma è previsto anche il carcere, qual'ora gli ortaggi raccolti vengano distribuiti a terzi.

Fin qui quello che dice la Commissione ma... Ma a noi di Grow the Planet la cosa puzza e assai! Possibile che in millenni di coltivazione di orti nessuno si sia mai accorto della pericolosità del coltivare ortaggi? E gli altri Paesi? Possibile che, per esempio in Svizzera (stato non membro dell'UE) si continui a coltivare tranquillamente un orto, alla faccia di chi sta al di là del confine? e gli americani? gli africani? i cinesi?

Dateci dei paranoici ma per noi sotto a questa assurda decisione non può che esserci la mano delle grandi multinazionali del food che vogliono avere il controllo totale di quello che mangiamo e per questo sono spaventati anche da un piccolo orto che, appunto nel suo piccolo, può rappresentare una vera e propria rivoluzione.

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Le mani nella terra

Primo giorno con le mani tra la terra per gli orticelli. Non sono nato in campagna (mi sono trasferito qui 40 anni fa), ma ho sempre amato la natura e la terra in particolare,  Ho avuto un grande maestro in Pierino, mio suocero, Che mi ha insegnato tutto quello che so, ma soprattutto mi ha insegnato ad amarla, considerandola cosa viva, da plasmare, da ascoltare, da ammirare. Già dai primi giorni di febbraio comincio a vivere una nuova vita più che un desiderio, è un bisogno che ogni anno arriva puntuale e che io aspetto con gioa.

Comincio a pensare ai lavori da fare, pulisco gli attrezzi, semino gli ortaggi, controllo tutto quello che mi servirà per la lunga stagione estiva, Aspettare che dalla terra spunti qualcosa che assomigli a quello che io ho pensato di seminare, che diventi grande per poter godere del suo profumo, della sua bontà. Godere nel vedere quel piccolo seme che con la sua forza e la mia pazienza cresce e dona i suoi  frutti meravigliosi.

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