Lo zolfo

 

Lo zolfo (simbolo chimico S), fungicida di origine inorganica,rientra nella categoria dei prodotti naturali utile nel controllo biologico delle colture.

Rientra nella composizione della cisteina e metionina, ed è quindi un elemento essenziale per tutti gli esseri viventi.

.In' agricoltura è impiegato per le sue proprietà fungicide (antioidico per eccellenza,  acaricida (eriofidi del pero e della vite) e repellenti (in formulazione fumogena è indicato come rodenticida).

Ne è consentito in agricoltura biologica.

Agisce per contatto come vapore sul micelio e sulle spore del fungo. Penetra nella cellula fungina ed essendo liposolubile, rompe la membrana cellulare facendone fuoriuscire i liquidi, con conseguente morte del fungo.

La sua azione, inoltre, si esplica a livello della catena respiratoria, dove interferisce nella formazione di ATP (molecola energetica) con conseguente perdita di energia a livello cellulare.

Il potere anticrittogamico dipende da determinate condizioni:

temperatura ambientale

finezza delle particelle

umidità relativa

L'azione fungicida aumenta progressivamente da 10-20 °C sino a 40°C con zolfi fini e da 18-20°C con quelli più grossolani.

L'azione diminuisce con l'aumento dell'umidità relativa dell’ambiente.

Per quanto riguarda i trattamenti antiparassitari gli zolfi si distinguono in:

Zolfi per polverizzazioni

zolfi greggi: bassa percentuale di zolfo

zolfi macinati ventilati: particelle ottenuti dalla molitura e ventilazione dello zolfo sublimato

zolfi sublimati raffinati: particelle molto fini, ottenute dalla condensazione dei vapori di distillazione dello zolfo greggio; sono molto attivi

zolfi attivati: mescolati con nerofumo, espletano un'azione più elevata

Zolfi bagnabili

zolfi macinati ventilati con aggiunta di bagnanti

zolfi bentonici: costituiti da particelle molto fini ottenute facendo assorbire lo zolfo fuso da argilla bentonitica

zolfi micronizzati: ottenuti per macinazione di zolfi sublimati, hanno particelle molto piccole dell'ordine dei micrometri

zolfi colloidali: costituiti di particelle molto fini con caratteristiche colloidali

In genere gli zolfi a particelle più fini (zolfi colloidali) risultano più dannosi rispetto alle formulaziomi polverulente.

Esistono anche dei prodotti in cui lo zolfo è mescolato ad altre sostanze di varia natura: composti rameici, composti proteici (proteinato di zolfo).

Per evitare fenomeni di fitotossicità, è consigliabile effettuare i trattamenti nelle ore più fresche della giornata, specie durante il periodo estivo, ricordando che lo zolfo non è compatibile con oli minerali e antiparassitari a reazione alcalina in genere.

Gli zolfi per trattamenti liquidi, composti da particelle più fini, sono più efficaci dei corrispondenti polverulenti, che vengono utilizzati con dosaggi più elevati.

I trattamenti polverulenti, garantiscono una migliore penetrazione all'interno della massa verde.