Fitofagi Introduzione

Sono numerosi i parassiti che possono danneggiare il nostro orto; di seguito tratteremo i più comuni. 

Afidi – Gli afidi, più noti come pidocchi delle piante, sono fitofagi molto comuni. Ne esistono diverse specie e sono sicuramente fra i principali vettori di virosi fra le piante. Attaccano le piante pungendo foglie e germogli, ne succhiano la linfa e le deformano; le piante da orto e da frutto che vengono attaccate dagli afidi finiscono per accusare uno stato di generale deperimento. 
Le piante che vengono attaccate più frequentemente dagli afidi sono i carciofi, le carote, le leguminose in genere, la cicoria, il radicchio, i fagioli, le fave, la lattuga, i pomodori, il prezzemolo, i ravanelli e le zucchine. 
Per difendersi dall'attacco degli afidi è necessario pulire o rimuovere le parti che sono state attaccate. Fra i trattamenti consigliati vi sono macerati a base di assenzio oppure di ortica; nei casi più seri si può ricorrere al piretro o al rotenone. Un ottimo rimedio artigianale è un macerato di aglio: si immerge in un litro d'acqua trecento grammi di aglio (va bene anche quello essiccato) e lo si fa macerare per uno o due giorni. Quindi si spruzza l'acqua filtrata dall'aglio sulle foglie infestate dagli afidi. Come molti rimedi naturali, è efficace solo se la presenza degli afidi non è eccessiva.
Le misure preventive sono in primis pacciamatura e concimazione equilibrate. È consigliabile evitare di usare acqua troppo fredda per l'irrigazione dell'orto. 
Agrotidi – Noti anche come nottue, gli agrotidi sono bruchi che attaccano la zona di passaggio fra il fusto e la radice delle piante (il colletto) e scavano all'interno del fusto che può finire per spezzarsi. Gli agrotidi sono attivi soprattutto durante le ore notturne. I danni procurati da questi bruchi possono essere notevoli e se l'infestazione è massiccia è necessario distruggere le piante che sono state colpite.
Le piante maggiormente minacciate dagli agrotidi sono le bietole, le carote, i cavoli, i cetrioli, la cicoria, i fagioli, la lattuga, i pomodori, i ravanelli e gli spinaci. 
Per difendersi dagli agrotidi si possono distruggere le parti danneggiate, utilizzare esche avvelenate e ricorrere a trattamenti a base di assenzio. In casi particolarmente seri si può ricorrere a piretro o al rotenone. 
Altiche – Le altiche, note anche come pulci di terra, sono piccoli coleotteri che rodono le foglie esternamente e scavano delle piccole fosse sulla loro superficie. 
Le piante che vengono attaccate più frequentemente da questi parassiti sono la bietola, i cavolfiori, i cavoli, le rape, i ravanelli, la rucola e gli spinaci. 
Per difendersi dalle altiche uno dei rimedi più noti consiste nello spolverare, durante le ore mattutine, farina di alghe e bentonite sulle foglie. Nei casi più gravi si può ricorrere a piretro o al rotenone. 
La prevenzione migliore consiste in pacciamature che consentano di mantenere una certa umidità del terreno dal momento che le altiche si sviluppano meglio quando i terreni sono aridi. 
Cavolaie – Le cavolaie sono farfalle molto comuni che depongono le loro uova sulla parte pagina inferiore delle foglie; da queste uova fuoriescono caratteristici bruchi molto voraci che si cibano delle foglie risparmiandone soltanto la nervatura; le deiezioni di questi bruchi inoltre possono, specialmente nelle stagioni più calde, far marcire la pianta. La cavolaia è una minaccia da non sottovalutare perché può essere causa di notevole distruzione. 
Le piante maggiormente minacciate dalle cavolaie sono i cavoli, i cavolfiori, le rape e i ravanelli. 
La difesa contro le cavolaie può essere effettuata provvedendo alla rimozione manuale delle uova per poi spolverare le foglie con della farina di alghe calcaree. Quando l'attacco delle cavolaie è particolarmente serio si può fare ricorso al Bacillus thuringiensis, un batterio sporigeno che produce delle tossine dannose per cavolaie e altri tipi di parassiti. 
Per prevenire l'attacco delle cavolaie si può ricorrere a un trattamento delle piante interessate con decotti a base di tanaceto oppure di assenzio. 
Cocciniglie – Le cocciniglie sono insetti succhiatori di linfa (fitomizi); sono le femmine che danneggiano le piante; solitamente questi parassiti si posizionano sui fusti e sulla pagina inferiore del fogliame e succhiano la linfa. Le piante attaccate dalle cocciniglie subiscono una decolorazione, risultano macchiate, hanno foglie deformate; le cocciniglie sono anche causa di un ritardo nello sviluppo sia delle foglie sia dei rami. 
Le piante maggiormente interessate dal problema sono i ceci, gli alberi da frutto e gli arbusti. 
La difesa dalle cocciniglie varia a seconda dell'intensità dell'attacco; nei casi più facili si può tentare di rimuovere questi fastidiosi parassiti strofinando le zone infestate con un batuffolo di cotone preventivamente imbevuto di alcol oppure con delle spazzole di setola. Se l'attacco è più minaccioso si può tentare un trattamento difensivo con olio bianco, al quale non si può fare ricorso però in caso di temperature esterne elevate perché si corre il rischio di danneggiare la pianta bruciandola. Nei mesi più caldi è necessario ricorrere a oli particolari reperibili nei negozi specializzati. 
La prevenzione va effettuando irrigando correttamente e concimando in modo equilibrato evitando di utilizzare concimi troppo ricchi in azoto. 
Lumache e limacce – Lumache e limacce danneggiano i prodotti dell'orto rosicchiando e divorando i germogli; il danno procurato da lumache e limacce non è solo diretto, ma anche indiretto perché le piante che vengono da loro attaccate sono più suscettibili agli attacchi fungini, batterici e virali. La presenza di questi animaletti è maggiore quando il clima è piuttosto umido. 
Le specie che vengono preferenzialmente attaccate da lumache e limacce sono gli asparagi, le bietole, i cardi, i cavoli, i finocchi, le fragole, la lattuga e gli spinaci. 
Per difendersi da questi animaletti, oltre alla rimozione naturale, si possono cospargere i confini delle coltivazioni con della cenere; infatti quando lumache e limacce strisciano su di essa subiscono un assorbimento della bava che emettono e che permette loro di strisciare. Ciò impedisce loro di proseguire verso le piante. Un rimedio alternativo, curioso, ma efficace, è quello di disporre "trappole" costituite da piccoli contenitori contenenti un paio di cm di birra; le lumache e le limacce infatti sono ghiottissime di questa bevanda e si infileranno nella trappola senza saperne più uscire. In commercio sono reperibili anche strisce ricoperte di sale che vanno disposte attorno al perimetro dell'orto; il rimedio funziona, ma la sostituzione delle strisce deve essere effettuata con una certa frequenza. 
Mosche della cipolla – Le mosche della cipolla sono insetti dannosi che depongono le loro uova sul colletto delle piante, uova dalle quali escono larve che divorano i bulbi; se la pianta viene attaccata precocemente, questi parassiti possono provocarne la morte. Oltre al danno diretto, le mosche della cipolla procurano un danno indiretto perché le piante attaccate sono maggiormente suscettibili agli attacchi batterici. 
Le piante attaccate da questi dannosi parassiti sono l'aglio, le cipolle, i porri e lo scalogno. 
Per difendersi dalle mosche della cipolla si deve agire rimuovendo le foglie che sono state attaccate; se l'attacco è particolarmente intenso si può ricorrere a trattamenti a base di rotenone o di legno quassio. 
Per prevenire gli attacchi di questi parassiti si può consigliare l'utilizzo di letame molto maturo; anche le semine tardive sono d'aiuto (gli attacchi vanno da aprile a luglio). In commercio esistono anche trattamenti preventivi per le piante giovani a base di polvere di roccia o di litotamnio. Utili anche gli infusi di tanaceto o di assenzio. 
Una buona strategia è quella di associare la coltivazione delle specie che vengono attaccate da questi parassiti con quella della carota; infatti le mosche delle cipolle non sopportano l'odore di carote così come le mosche della carota non sopportano l'odore della cipolla. 
Tortrici – Le tortrici sono farfalle di piccole dimensioni; i bruchi delle tortrici attaccano le piante divorando gli apici e rosicchiando foglie e petali. Oltre ai prodotti dell'orto attaccano anche fiori e alberi da frutto. Tortrici particolarmente dannose sono quelle che attaccano i piselli; questi parassiti infatti depongono le loro uova internamente ai baccelli e quando le larve sono nate divorano i semi svuotandoli. 
Fra le specie che risultano più minacciate dalle tortrici vi sono le carote, i fagioli e i piselli. 
Per difendersi dalle tortrici si può ricorrere, oltre alla rimozione manuale, al trattamento con prodotti a base di alghe calcaree. Se gli attacchi sono particolarmente pesanti si può ricorrere all'utilizzo di piretro. 
La prevenzione contro le tortrici può essere effettuata consociando alle piante attaccate la calendula la senape e il pomodoro. Alcuni utilizzano infuso di equiseto per bagnare le piante.