Fragola di bosco ( Fragaria vesca)

Fragoline di bosco
Fragoline di bosco

Fragola di bosco ( Fragaria vesca) 

 

 La fragola, Fragraria vesca, famiglia Rosaceae, è pianta perenne, erbacea, diffusa in tutto il territorio del nostro paese dove si spinge fin verso i 2000 m. s.l.m.

Facilmente riconoscibile, come miniatura delle piante coltivate, di cui è progenitrice, ha foglie lungamente picciolate e composte da tre foglioline con bordi dentati. Il fiore bianco, che si apre da primavera fino all’autunno, ha 5 petali bianchi. Si diffonde per seme, ma anche grazie agli stoloni che emette così da allargarsi sul terreno formando dense colonie quando trova le condizioni ideali. Sul mercato, con una certa facilità, si possono trovare semi di fragoline di bosco ad un costo elevato, se paragonato ai semi delle orticole, ma non proibitivo. Poco superiore ai quattro Euro per busta. In una cassetta prepariamo terriccio e torba, in ragione del 60% il primo, del 40% la seconda, inumidiamo prima della semina, e seminiamo. La cassetta deve essere mantenuta in casa, non in piena luce, sotto un tavolo andrà benissimo, ad una temperatura di circa 18°C. Le scale o una cantina sarebbero troppo fredde e in ogni caso è meglio tenerle sollevate dal pavimento perché la temperatura a questo livello è sempre molto più bassa. La cassetta deve essere coperta con materiale trasparente, è più sicura la plastica del vetro, per fare passare la luce ed evitare un’eccessiva perdita d’umidità. Diradiamo le piantine prima dell’emissione della quinta foglia mettendo quelle in esubero nelle stesse condizioni delle altre.

A metà primavera trapiantiamo in pieno campo, in un angolo del giardino poco frequentato e non soggetto a calpestio. Tutto il terreno dell’area d’impianto deve essere ben lavorato con anticipo, in zona ombreggiata per buona parte della giornata.

La distanza fra le varie piante è piuttosto soggettiva e quella consigliata di trenta centimetri può essere ridotta per ottenere un maggiore effetto di copertura del terreno. Cerchiamo, per salvaguardare un aspetto naturale, di evitare schematismi rigidi e disposizioni troppo ordinate. Si prestano bene anche per terreni declivi, margini di strade e vialetti, bordi di pinete o di siepi, terreni difficili con scheletro purché non argillosi.

Temono la siccità ed in estate può essere necessario soccorrerle con irrigazioni mirate.