Mirtillo americano ( Vaccinum corymbosum)
Mirtillo americano ( Vaccinum corymbosum)
Mirtillo europeo (Vaccinium vitis idaea)
Mirtillo europeo (Vaccinium vitis idaea)

Mirtillo vaccinum

Il l mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) e quello nordamericano (Vaccinium corymbosum) sono caratterizzate per le piante arbustive, che non raggiungono i  60 cm ( 20/ 60) , le foglie sono ovali. La pianta produce un fiore singolare, con i petali saldati alle due estremità, per una forma quasi a palloncino. I frutti sono invece delle bacche bluastre, la cui raccolta è in genere più fitta nei mesi di luglio e agosto, ma anche durante il corso del successivo autunno. Originario dell’Europa settentrionale, il mirtillo si è rapidamente diffuso anche nelle Americhe e in Asia, dove può crescere spontaneamente nel sottobosco di aree alpine o collina Predilige un clima  mediterraneo, sebbene la pianta sia resistente sia alle temperature rigide invernali che ai calori più spinti dell’estate, con qualche differenza da specie a specie. In genere, pur amando la luce diretta del sole durante la fase di sviluppo dei frutti, è bene considerare una dimora in mezz’ombra, per evitare temperature eccessive durante i mesi più caldi dell’anno. Teme inoltre i fenomeni temporaleschi più importanti, tra cui la grandine, che ne danneggia i frutti. Per questo motivo, sarà utile predisporre delle coperture o apposite reti qualora si vivesse in una zona frequentemente coinvolta da violenti acquazzoni.

Il terreno ideale è quello morbido e leggero, altamente drenante per evitare i ristagni d’acqua. Inoltre, è preferibile il terriccio sia leggermente acido a livello di PH, nonché nutrito con compost e torba. Prima della coltivazione è quindi consigliata un’opera di zappatura del terreno, per favorire la distribuzione uniforme delle sostanze nutritive. Altrettanto importante sarà la rimozione delle erbacce e delle altre piante infestanti, poiché potrebbero impedire del tutto il corretto sviluppo del mirtillo.

L’apporto d’acqua varia a seconda delle fasi di crescita della pianta. Nei periodi invernali possono essere sufficienti anche i fenomeni meteorologici, vagliando comunque sempre l’eventuale secchezza del terreno. Con l’arrivo della primavera e della successiva estate, invece, l’annaffiatura si intensifica: diventerà praticamente quotidiana al crescere della temperatura e nella fase di produzione dei frutti. In questo senso, è consigliato procedere di prima mattina oppure di sera, per evitare le ore più calde della giornata e, di conseguenza, un’evaporazione troppo rapida dell’acqua.