Marciume molle (Pectobacterium carotovora, P. atrosepticum, Dickeya chrysanthemi)

Marciume molle
Marciume molle

Sintomatologia

La malattia colpisce i fusti e i frutti del peperone. Sul fusto è visibile una decolorazione interna seguita da svuotamento del midollo e avvizzimento. Man mano che la lesione si espande lungo il fusto, i rami si rompono. In alcuni casi è possibile rilevare anche clorosi e necrosi fogliare. Inizialmente le perdite post-raccolta sono dovute alla presenza di aree infossate, idropiche, in corrispondenza del margine delle ferite o all’estremità del fusto, vicino al peduncolo. Tali aree possono essere chiare o scure e possono diventare sempre più molli man mano che si ingrandiscono. Spesso l’epidermide si spacca, rilasciando tessuto macerato di consistenza acquosa.

Condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia

I batteri responsabili del marciume molle albergano normalmente nel terreno. In condizioni di clima caldo e umido il batterio attacca le piante attraverso le ferite o i fusti tagliati. Gli schizzi di pioggia e dell’acqua di irrigazione contribuiscono alla diffusione del batterio alle foglie e ai frutti.

Controllo

In serra, garantire un’adeguata circolazione dell’aria per ridurre l’umidità relativa. Evitare di danneggiare le piante durante la stagione vegetativa e i frutti durante la raccolta. Migliori condizioni sanitarie sia in campo che nelle aree di confezionamento contribuiscono alla riduzione delle perdite. Tutti gli attrezzi utilizzati per la raccolta, la linea di confezionamento e i contenitori utilizzati per il confezionamento devono essere disinfettati frequentemente. I serbatoi dell’acqua di scarico e i dispositivi di lavaggio della linea di confezionamento devono mantenere una concentrazione minima di cloro disponibile di 150 ppm, ad un pH compreso tra 6,0 e 7,5. Prima di essere confezionati, i frutti bagnati devono essere prontamente asciugati e raffreddati a temperature inferiori a 10 °C.