Cultivar Aglianico ( Basilicata )

 

L'Aglianico e' un vitigno a frutto rosso particolarmente diffuso in Basilicata ed in Campania, nella provincia di Avellino. Esso ha origini antichissime probabilmente introdotto in Italia dai Greci intorno al VII-VI secolo a.c. Il suo nome potrebbe derivare da Eleanico, cioè proveniente dall'antica città di Elea, situata sulla costa tirrenica della Lucania. L'introduzione di questo vitigno nelle coltivazioni italiche si potrebbe, altresì, attribuire all'arrivo degli Hellenici sulle coste joniche di questa regione.

Grappolo medio, più o meno compatto, conico o cilindrico con ali evidenti, acino medio, rotondo, di colre blu-nero, di separazione un po' difficile; buccia pruinosa, spessa, polpa succosa, neutra, acidula.

Attitudini colturali

Predilige terreni collinari, di origine prevalentemente vulcanica e argilloso calcarei.

Presenta buona tolleranza alle malattie, all'oidio in particolare, anche se in annate piovose e nelle zone con ristagno idrico è sensibile alla peronospora. Mostra sofferenza alle elevate temperature estive ed alla siccità prolungata.

Si adatta ad ogni forma di allevamento e potatura, predilige però le forme di allevamento corte.

Produzione e vendemmia

La quantità di produzione è media, la maturazione è un po’ tardiva, vale a dire nella prima metà di Ottobre.

Caratteristiche del vino

Si presenta di colore rosso rubino più o meno intenso. Sapore asciutto, sapido, migliora dopo un adeguato invecchiamento in botte di rovere grazie alla elevata gradazione alcoolica e per il buon livello di acidità totale.