Cultivar Negramaro

 

Le origini di questo vitigno sono incerte, comunque si pensa che sia stato introdotto nel nostro territorio dai greci. Si è adattato molto bene soprattutto nel territorio Talentino, Brindisino e Tarantino. Come vitigno si adatta bene ai vari tipi di terreno, anche se preferisce i terreni calcarei – argillosi e climi caldi, in pratica e un vitigno perfetto per il nostro territorio.

Le uve di questo vitigno arrivano a maturazione nel periodo di fine settembre – inizi di ottobre, e si esegue immediatamente la vendemmia che può essere meccanizzata o manuale. I periodi di maturazione e vendemmia variano a secondo delle aree in cui e coltivato, e anche in base alle esigenze dell’enologo che può decidere di anticipare o ritardare la maturazione di conseguenza anche la vendemmia.

In ambito ampelografico il vitigno ha: Foglia = molto grande pentagonale, quinquelobata o trilobata; Grappolo = medio, di forma tronco-conica, corto e serrato, raramente con un'ala, ha un peso intorno ai 300 – 350 g; Acino = medio-grande, obovoide, con buccia pruinosa, spessa e consistente, di colore nero-violaceo;

I vini che si producono da questo vitigno sono molto ben strutturati, con un buon corpo, ricchi di alcool e tannini, alcune caratteristiche pero possono notarsi di meno, dato che come abbiamo detto prima non viene vinificato in purezza, ma sempre miscelato con altri vini.

Ottimo abbinamento con insaccati, carni e anche formaggi a pasta secca.