Aglio, (Alium sativum) Fam. Liliacee

Piantagione  di aglio
Piantagione di aglio

 

 

Pianta molto rustica che si può coltivare in qualsiasi tipo di terreno purché non umido e compatto. L'aglio rifugge i ristagni d'acqua è quindi preferibile  la coltivazione in porche rialzate che ne favoriscono lo sgrondo. Il periodo di semina varia a seconda delle cultivar usate.

L'aglio bianco si pianta da gennaio a marzo, mentre l'aglio rosa si interra in ottobre novembre.

La densità d'impianto ottimale è di 40 cm tra le file e di 10 cm sulla fila. Impianti più fitti sono giustificati solo per un raccolto anticipato fresco.

Per ottenere ottimi risultati è opportuno piantare gli spicchi periferici più arcquati e grossi e interamente rivestiti della caratteristica tunica. Gli spicchi vanno impiantati con l'apice rivolto verso l'alto attenendosi alle densità soprascritte. Il diserbo manuale è sconsigliato per non danneggiare le deboli radici, in alternativa si può usare 2-3 cm di paglia come pacciamatura che inebirà la crescita di malerbe. La concimazione viene effettuata prima della messa a dimora interrando fertilizzanti atti alla coltura biologica in misura di 2-3 etti per metro quadrato. In alternativa essendo un basso consumatore di azoto fertilizziamo la coltura in due tempi diversi: la prima venti giorni prima della piantumazione, interrando con leggere rastrellate il prodotto, la seconda 30-40 giorni dopo ponendo il concime tra i filari della coltura, facendo attenzione a non eccedere con il concime e ricoprendo lo stesso con un po di terriccio.

La raccolta inizia quando la parte aerea comincia a disseccare di solito dalla metà di luglio in poi.  Le piante vanno estirpate in una giornata di sole con una forca a denti larghi e lasciate al sole per 5-6 ore prima di riporle in ambiente ben areato. 

 

Le parole dell' aglio

Porca : Nei terreni coltivati, striscia di terra rilevata compresa tra due solchi paralleli

Cultivar : Termine usato per indicare le differenza che c’è tra le varie piante coltivate o in riferimento al risultato di incroci di piante effettuati intenzionalmente e non naturali.