Fagiolino  (Phaseolus vulgaris)  Fam. Leguminose

 

Il fagiolino non mancherà mai nell'orto amatoriale essendo uno degli ortaggi più facili da coltivare. Tra l'altro, se tutto procede per il meglio, i raccolti sono particolarmente abbondanti. Si possono coltivare varietà nane oppure rampicanti; tra le prime vi sono i Bobis Precoci, Cornette, Processor, e Top Crop, mentre fra le seconde troviamo Blue Lake, Super Marconi e Violetto di Feltre. 

La loro coltivazione richiede preferibilmente climi temperato-caldi senza eccessive escursioni termiche. La temperatura ideale vaia dai 15 ai 25 °C circa. Se le temperature sono particolarmente basse difficilmente potremo raccogliere fagiolini; se, al contrario, le temperature saranno particolarmente elevate si potrebbero avere raccolte inferiori alle aspettative. 

Il terreno ideale per la coltivazione dei fagiolini è un terreno fresco, morbido asciutto, ricco di humus e ben drenante in cui le radici possono espandersi senza particolari problemi. I fagiolini non amano i terreni caratterizzati da un'eccessiva umidità e in cui si verificano ristagni d'acqua. 

Il periodo ideale di semina varia in base alle zone climatiche; nelle regioni centromeridionali il periodo giusto è quello che coincide con l'inizio della primavera e dura fin verso la metà del mese di luglio. Nelle regioni del Nord invece è opportuno iniziare a seminare dopo circa un mese dall'inizio della stagione primaverile. Comunque sia, a prescindere dalla zona, è opportuno non iniziare la semina dei fagiolini finché non si è ragionevolmente sicuri che non si avranno più gelate. 

I semi dei fagiolini vanno interrati a una profondità variabile dai 5 ai 15 cm; si possono creare delle file badando bene che fra una buca e l'altra vi siano pressappoco 15 cm di distanza che possono diventare 5 se seminiamo i fagiolini nani. La distanza fra le file deve essere di almeno 40 cm nelle varietà nane mentre per le varietà rampicanti è opportuno raddoppiarla; i sostegni per queste ultime varietà di fagiolini vanno posti quando l'altezza delle piantine è di circa dieci centimetri. Alcune specie di fagiolini nani sono adatti anche alla coltivazione in vaso sui terrazzi e balconi.

Prima della semina è opportuno che i semi dei fagiolini siano tenuti in ammollo in acqua tiepida per un paio di giorni. Vista la facilità di germinazione a partire dal seme, non è quasi mai consigliabile (anche dal punto di vista economico) partire dalle piantine già formate.

Effettuata la semina si procederà irrigando moderatamente il terreno allo scopo di compattare il tutto. Le file vanno sempre tenute libere dalle piante infestanti; a tale scopo, periodicamente, si dovranno effettuare sarchiature e zappettature dello strato superficiale del terreno. Oltre a prevenire la crescita delle erbe infestanti, questi interventi saranno utili all'areazione del terreno. 

I fagiolini non sono ortaggi particolarmente avidi di concimazioni è comunque opportuno concimare nel periodo autunnale con letame maturo o con dello stallatico essiccato il terreno che in primavera sarà utilizzato per la semina. Il quantitativo di concime occorrente è di circa 2,5 kg di concime per ogni metro quadrato di terreno. Se le circostanze lo richiedono si può ricorrere a integrazioni con concimi particolarmente ricchi di fosforo e potassio. 

I fagiolini non sono particolarmente esigenti nemmeno per quanto concerne l' irrigazione, non hanno infatti bisogno di molta acqua. La frequenza e l'intensità delle irrigazioni deve essere effettuata regolandosi sul grado di umidità del terreno, se questo è completamente asciutto si deve intervenire; non sono comunque i fagiolini che devono essere interessati dall'irrigazione, ma solo il terreno che li ospita.  

Il periodo di raccolta varia a seconda delle varie specie; le prime varietà interessate dalla raccolta sono quelle nane (generalmente vengono raccolte a partire da giugno), mentre più tardivamente si raccolgono le varietà rampicanti.