Melone  (Cucumis melo)  Fam. Cucurbitacee

Impianto melone retato
Impianto melone retato

Melone  (Cucumis melo)  Fam. Cucurbitacee

 

ll melone predilige un terreno fertile di medio impasto, la lavorazione e la preparazione del terreno deve essere profonda per ovviare a qualsiasi ristagno d’acqua, la concimazione deve essere ottimale con sostanza organica da interrare con l’aratura o la vangatura.

La semina inizia a febbraio, naturalmente in semenzaio a letto caldo o in serre riscaldate, dopo la crescita della quarta foglia nella piantina di melone si eseguirà il trapianto nel terreno ad una profondità di circa 2 –3 cm.

Le piantine di melone trapiantate potranno essere messe alla posta in buchette alla distanza di 150 – 180 cm tra le file di 100 cm sulla fila. 

Gli interventi colturali da effettuare sono il diradamento delle piantine quando raggiungono un’altezza di 15 cm e si dovranno lasciare non più di 2 piantine per posta o buchetta.

Un altro intervento è l’irrigazione e la prima volta va effettuata subito dopo il trapianto e le altre che dovranno seguire saranno distribuite nel corso dei mesi in funzione dell’andamento climatico e delle piogge, l’irrigazione va sospesa almeno un mese prima della raccolta per migliorare la qualità e la conservabilita' dei frutti.

Durante lo sviluppo della coltura bisogna effettuare diverse zappature e sarchiature per arieggiare il terreno e renderlo sgombro dalla malerbe che possono crescere spontanee.

Una funzione molto importante per questa coltura è da attribuire alla pacciamatura che si attua con una pellicola di plastica di diverse colorazioni in funzione del periodo e al clima (più è scura e più sono attirati i raggi solari e quindi il calore) e che favorisce una migliore e più veloce crescita delle piante, combatte la crescita delle erbe infestanti e mantiene una certa umidità nel terreno.

Anche la potatura è molto importante e determinante per la produzione sia per quanto riguarda la qualità che la quantità: in breve si deve accelerare l’emissione delle branche di terzo ordine della piantina, ossia quelle che portano i fiori femminili per la fecondazione.

Si consiglia di non ripetere la coltura del melone sullo stesso terreno per almeno quattro anni.

La raccolta si esegue in modo scalare, staccando il frutto dalla pianta madre quando si comincia a vedere le prime screpolature nel peduncolo, nello stesso momento la scorza inizia a colorarsi del colore tipico della varietà e un altro particolare da tenere presente è che la buccia cede ad una leggere pressione delle dita, praticata in prossimità della cicatrice fiorale e il melone emana un profumo molto spiccato.

Il melone si raccoglie tagliando il peduncolo a 4 – 5 cm dall' attaccatura del frutto.