Pisello (Pisum sativum) Leguminose

Pisello (Pisum sativum) Leguminose
Pisello varietà nana

 

Esistono tre tipologie di pisello: il tondo liscio per consumo fresco, il rugoso da trasformazione industriale e la taccola per consumo fresco, in cui la produzione di seme avviene molto tardi per cui la parte edibile corrisponde al baccello verde e tenero.

Si tratta di specie annuali, nane o rampicanti, con foglie composte e cirri con cui si aggrappano ai sostegni e fiori di colore bianco.

Si semina direttamente a dimora a partire da metà febbraio fino a fine aprile per un raccolto primaverile, oppure a fine settembre per il raccolto autunnale. Bisogna infatti sfruttare la frescura della primavera e dell’autunno per avere una produzione abbondante.

Terreno: richiede un suolo fresco e drenante, in quanto teme i ristagni d’acqua. Possibilmente poco calcareo, con una buona esposizione a sud.

Concimazioni: il pisello come tutte le leguminose entra in simbiosi con batteri azoto fissatori che nutrono la pianta sfruttando l’azoto atmosferico e arricchiscono il terreno, per cui di solito non sono necessarie concimazioni particolari se non di potassio in terreni carenti. Tuttavia è consigliabile stendere un leggero strato di letame maturo o stallatico sul letto di semina per favorire la crescita della pianta nelle prima fasi di sviluppo in attesa che i batteri inizino la loro attività simbiotica.

Raccolto: la raccolta dei baccelli e delle taccole deve essere eseguita quotidianamente e si consiglia il consumo nel giro di 1 giorno o due per evitare che il pisello diventi troppo legnoso o perda la sua dolcezza. Anche dopo il distacco dalla pianta infatti, la maturazione continua e il prodotto risulta meno gradevole col tempo.