Assenzio ( Artemisia absinthium L.)

 Artemisia absinthium L.
Artemisia absinthium L.

 

 

Le sue proprietà antiparassitarie sono dovute alle sostanze che contiene la pianta, tannini e resine in primis, ma soprattutto a un famoso terpene, il tujone, che abbiamo già riscontrato in un altra pianta appartenente alle Asteraceae, il tanaceto; per ottenere tale effetto si usano tutte le parti della pianta, fusto, foglie e fiori, raccolte nel periodo che va da giugno a settembre.

L’assenzio può essere usato sia come infuso che come macerato e le dosi consigliate sono di 300 grammi di pianta fresca (o 30 grammi di pianta essiccata) ogni 10 litri di acqua. L’infuso può essere diluito ma io consiglio di usarlo puro: contro la cavolaia durante il suo sfarfallamento o spruzzato direttamente sulle piante per combattere afidi e altri bruchi. Stesso utilizzo non diluito per il macerato, da spruzzare direttamente sulle piante contro gli afidi nel periodo che va dalla primavera alla fine dell’estate.