Peperoncino ( capsicum)

 

 Non è difficile immaginare che il peperoncino possa contenere sostanze irritanti e fastidiose tali da allontanare ospiti indesiderati, infatti nei loro semi e nei loro frutti c’è la capsaicina (quella sostanza responsabile del bruciore per intenderci) che sciolta in acqua ha un potere deterrente contro alcuni insetti.

Preparazione – Usiamo tutto il frutto, semi e buccia, poiché la quantità maggiore di capsaicina è proprio contenuta nella parte interna della buccia. Lasciamo dunque seccare i peperoncini e poi riduciamoli in polvere frullandoli o pestandoli in un mortaio. Metteremo successivamente la povere ottenuta nell’acqua: la dose è 20-30 g per ogni 10 litri di acqua. Una settimana dovrebbe essere sufficiente per ottenere un preparato efficace, ma se abbiamo fretta iniziamo utilizzando un po’ del nostro macerato anche se non è del tutto pronto.

L’altra possibilità è sbriciolare 5-6 peperoncini in ogni litro di acqua (meglio se tiepida perché facilità la solubilità) e dopo i soliti 6-7 giorni filtrare, per evitare che i frammenti vadano ad intasare l’ugello del nebulizzatore.

Se desideriamo possiamo aggiungere un paio di cucchiai di sapone di Marsiglia sciolto in acqua, per aumentare l’adesività del preparato.

Utilizzo – Possiamo usarlo tutto l’anno, in modo preventivo o quando ne avremo necessità: una volta alla settimana con tempo asciutto o due o tre volte alla settimana in caso di pioggia. Se siamo in estate irroriamolo sulle piante nel tardo pomeriggio quando la temperatura sarà più fresca.

Attenzione! Anche se tutti conoscono l’effetto irritante del peperoncino sulle nostre mucose, mi permetto di ricordarvi di usare i guanti sia durante la preparazione che la somministrazione, per evitare di toccarlo e di inalarlo.