IL compostaggio



La lombricoltura

Semplice lettiera per lombrichi
Semplice lettiera per lombrichi

 Anche in un piccolo orto possiamo approntare 

con successo una compostiera per lombrichi che 

con poco lavoro  poca spesa e pochi attrezzi, vi fornirà l' humus per il vostro orto.

 Bastano 1-2 metri di terreno recintato da tavole alte 20 cm, (vi consiglio di curare con molta attenzione lo sgrondo delle acque per far si che durante forti quantitativi di piogge la vasca non si riempia facendo affogare i vostri amici.) Alcuni lombricoltori consigliano di non posare niente sul fondo del recinto, cioè di lasciare i lombrichi a contatto con il terreno, secondo la mia esperienza consiglierei di stendere sul fondo del cartone ondulato, quello degli imballaggi per intendere, per prevenire un eventuale fuggi,  fuggi generale, magari dovuto ad un ambiente non idoneo, o alla scarsità di cibo.

Come si alimentano i lombrichi ? 

Il letame ( di ogni genere ) è il cibo preferito dei lombrichi ma vanno bene, anche gli scarti di cucina, gli sfalci di prato, i residui delle orticole da foglia ecc. che andranno somministrati ogni giorno in quantità congrua. In caso di siccità è consigliabile " annaffiare " il sito.

 

I lombrichi, dopo l’accoppiamento che avviene più o meno ogni 5 giorni, durante tutta la loro vita, depositano ciascuno 3/4 ooteche o cocoon da cui, se le condizioni di umidità e temperatura nel terreno lo consentono, dopo 18-26 giorni, possono nascere da 2 a 4 lombrichi per ooteca. I lombrichi appena nati sono dei piccoli vermi di colore bianco, dopo due o tre giorni iniziano a cambiare colore e da adulti sono di colore rossastro.

Il lombrico, ingerendo i granuli di terra che incontra mentre avanza, lascia al suo passaggio un muco vischioso che facilita l’aggregazione delle particelle del terreno, ma, soprattutto i suoi escrementi (vermicompost), costituiscono un fertilizzante-ammendante di eccezionale qualità. Vi sono ditte specializzate che vendono lettiere già pronte all' uso (sotto la lista), comunque anche i lombrichi delle nostre terre sono ottimi.

 

Lombricolture in Italia

Mandello del Lario (LC): lombricolturacompagnoni.it

Manduria (TA): lombricoamico.com

Ponte Lambro (CO): tardonatopaolo.wordpress.com

Campagna (SA): lombriculturabuccella.com


Morfologia del lombrico

Ha una lunghezza di 90-300 mm ed una larghezza di 6-9 mm. Ha un corpo composto da 110-180 metameri, con addome appiattito. Questo verme vive soprattutto nei terreni argillosi e come tutti gli  altri lumbricidi è una specie utilissima per la fertilità del terreno; scava, infatti, gallerie nel terreno migliorandone l'aerazione e dando un importante contributo ai processi di umificazione. La maggior parte del tempo la passano sotto terra, scavando gallerie o spingendo la terra in ogni direzione, se il terreno è morbido, o ingerendo la terra e facendola passare nel tubo digerente se il terreno è compatto. Mentre la terra attraversa l'apparato digerente, il lombrico utilizza i piccoli frammenti organici presenti (semi, parti decomposte di piante, uova, larve) per il suo sostentamento.  Contemporaneamente questa attività di ingestione di terra e di sua espulsione in superficie consente una notevole ossigenazione del suolo e quindi un arricchimento dell'humus. Le sostanze di scarto vengono espulse sotto forma di piccoli caratteristici cumuli.

Sia l'estremità anteriore che quella posteriore di un lombrico sono in grado, entro certi limiti, di rigenerarsi. La capacità di rigenerazione dipende dalla specie, dalla posizione della ferita e dalla taglia del frammento che rimane. Generalmente più è grande il numero dei segmenti perduti più corto sarà il verme rigenerato, fino al punto in cui la rigenerazione non avviene affatto

Nella parte centrale del corpo si trova un anello rigonfio detto clitello formato da un ispessimento del tessuto di rivestimento: se il lombrico viene sezionato a questo livello, non rigenera la parte mancante. In corrispondenza del clitello i lombrichi si scambiano i gameti.

Come diversi altri lumbricidi, il lombrico è ermafrodita ed oviparo. Depone le uova in una ooteca (chiamata coccon) che costruisce con i secreti espulsi dal clitello, che si estende dal 31° al 37° metamero.