Potatura di produzione

Una volta che la pianta è entrata nella piena fase produttiva, la potatura viene eseguita allo scopo di mantenere la forma di allevamento e, al tempo stesso, assicurare una adeguata fioritura e fruttificazione. Per questo motivo, non esiste una netta distinzione tra potatura di allevamento e di produzione, che sono notevolmente sovrapposte tra loro.

Per intervenire in maniera corretta è indispensabile conoscere le diverse tipologie di ramipresenti sulla pianta, descritti precedentemente, ma anche la varietà di melo con la quale si ha a che fare. Alcune cultivar infatti concentrano la maggior parte della loro produzione su particolari tipologie di rami; ad esempio, la Golden Delicious e la Jonathan producono sui rami misti, la Imperatore tende a produrre sui birindilli, la Red Delicious su lamburde fiorifere e infine la Granny Smith su lamburde fiorifere oppure rami misti a seconda dell’innesto.

Ad ogni modo, la regola generale è: la frutta con le migliori caratteristiche organolettiche viene prodotta su rami giovani, pertanto ogni anno queste formazioni devono essere rinnovate anche sino al 20% del totale della chioma. Nella potatura di produzione non bisogna accorciare i rami, ma piuttosto diradarli allo scopo di lasciare la chioma arieggiata e luminosa ed evitare che la pianta investa troppe energie nella vegetazione a scapito della produzione.

Ecco cosa bisogna fare nel corso della potatura di produzione:

Diradare i rami di un anno, lasciandone una quantità adeguata che possa generare nell’anno successivo una buona dotazione di lamburde fiorifere.

Cimare i rami produttivi, eventualmente diradandoli.

Eseguire tagli di ritorno per rinnovare la vegetazione della pianta.

Eliminare le zampe di pollo, ormai irrilevanti ai fini produttivi.

A seconda della cultivar sarà necessario lasciare una maggior quantità dei rami responsabili della produzione. Ad esempio, nel caso della Golden Delicious i rami di un anno dovranno rappresentare circa il 70-80% di quelli produttivi, mentre per il restante 20-30% dovranno essere mantenute lamburde fiorifere.

Potatura verde (estiva)

La cosiddetta “potatura verde” viene effettuata – a differenza di quelle viste precedentemente, che sono invernali – quando la pianta è in piena fase vegetativa. Non si tratta di una pratica sempre necessaria, anzi; la potatura verde deve essere effettuata solo quando sulle piante più vigorose iniziano a comparire succhioni e germogli soprannumerari nelle zone più alte della chioma. Eliminando questi eccessi improduttivi di vegetazione si consentirà alla pianta di concentrare le proprie energie nell’ ingrossamento dei frutti.

Il momento ideale per eseguire la potatura verde è nel pieno dell’estate, ovvero nel periodo che va dalla fine del mese di luglio sino alla prima decade di agosto. È importante che lapotatura verde venga praticata al momento giusto, altrimenti non darà i risultati sperati o, nei casi peggiori, risulterà addirittura dannosa.

Diradamento dei frutticini

Anche se non si tratta esattamente di un’operazione di potatura, il diradamento dei frutti è una pratica molto importante nella coltivazione del melo (così come di molti altri alberi da frutto), dal momento che le finalità sono le stesse. Questo intervento deve essere effettuato solo quando sulla pianta si forma una quantità di frutticini eccessiva, che se portati tutti a maturazione contemporaneamente non riuscirebbero ad accrescersi adeguatamente in dimensioni.

Nella frutticoltura su larga scala il diradamento viene effettuato con l’ausilio di trattamenti chimici, dal momento che sarebbe impossibile operare manualmente; nella coltivazione a livello “casalingo”, ovviamente, questa operazione deve essere svolta a mano.

I primi a venire eliminati devono essere i frutticini più piccoli e quelli che presentano segni di attacchi da parte di parassiti, o ammaccature causate da agenti atmosferici. Vanno mantenuti sulla pianta solo i frutticini sani, possibilmente equidistanziandoli tra di loro e lasciandoli distribuiti in maniera uniforme sulla chioma.