Melo: (Malus pomilia ) Fam rosacee

Mela Annurca
Mela Annurca

 

 

Il melo è originario dell' Anatolia ed è coltivato da tempo immemorabile, diffuso in tutto il mondo l' albero può raggiungere i 10-12 metri di altezza.

Il melo ama i climi temperati o fresco-umido e vegeta anche ad alta quota, sopporta infatti temperature fino a -25° C.

Quando la pianta non è esposta a un periodo sufficientemente lungo di freddo le gemme a fiore faticano a formarsi e si ottengono frutti di qualità mediocre e basse produzioni di frutti.

Il melo si adatta a tutti i tipi di terreno, purché non eccessivamente calcarei (massimo 12-15%). Le varietà adatte alla alla coltivazione biologica sono molte si consiglia comunque di rivolgersi ai frutticoltori del posto o a vivaisti specializzati per individuare le varietà più idonee al vostro fabbisogno.

Il melo è molto esigente in fatto di fertilizzazione, normalmente i nostri terreni sono ricchi di azoto e potassio, ma scarsi di fosforo e calcio, quest'ultimo in modo particolare va aggiunto con fertilizzanti specifici come il carbonato di calcio, solfato di calcio o gesso oppure carbonato di calcio e magnesio. Nei terreni carenti di calcio, o in quelli il cui assorbimento è ostacolato da una eccessiva disponibilità di azoto e potassio, i frutti saranno di scarsa qualità e soggetti a molte malattie. Una presenza di calcio in giuste proporzioni consentirà di ottenere mele, dalla polpa croccante, compatte e di ottimo sapore. E' bene somministrare il calcio sin dalle prime fasi di sviluppo del frutticino, poiché con l' ingrossamento diminuisce la capacità delle piante di assorbire questo elemento. L' irrigazione è indispensabile solo nei primi 2-3 anni di sviluppo della pianta, soprattutto se la stagione è poco piovosa. Successivamente le irrigazioni di soccorso in stagioni siccitose permettono di ottenere frutti di buona pezzatura.

La messa a dimora viene effettuata in autunno-inverno, prima che il terreno geli, ma è possibile effettuarla anche a primavera, a condizione di poter irrigare le piante durante il primo anno di vita. E' consigliabile utilizzare piante di due anni perché sopportano meglio il trapianto avendo una maggior capacità di adattamento.

Si possono trapiantare sia piante a radice nuda che piante in vaso.