La potatura del melo

La potatura del melo

Prima di iniziare a parlare di come si esegue la potatura del melo, è indispensabile accennare alle caratteristiche morfologiche e biologiche di questa pianta. Il melo è un albero di dimensioni medio-grandi e, in natura, può facilmente raggiungere gli 8-10 metri di altezza. La sua chioma, se lasciata libera di crescere, assume una tipica forma globosa di solito leggermente a ombrello o appiattita.Sul melo si possono trovare sia gemme miste che gemme a legno, che si trovano su diverse tipologie di rami quali:

Dardi o lamburde vegetative

rami di un anno non produttivi, ma che nell’anno successivo si possono trasformare in lamburde fiorifere.

Lamburde fiorifere

rami di due anni originatisi da un dardo, che presentano una gemma mista al loro apice. Dopo la formazione dei frutti, nella lamburda si accumula amido formando la cosiddetta borsa.

Borsa

ramo di tre anni che presenta un ingrossamento nella sua parte apicale. Sul ramo sono evidenti le piccole cicatrici causate dal distacco dei frutti nell’anno precedente. Con lapotatura è possibile eliminare le borse, ma si può anche scegliere di lasciarle sulla pianta dove potranno originare, nell’anno successivo, altri dardi e lamburde.

Zampe di pollo

rami di quattro anni che in genere vengono eliminati con la potatura, dal momento che producono ormai solo frutti di piccole dimensioni.

Birindilli

rami di un anno piuttosto sottili e flessibili, che presentano una gemma mista in posizione apicale. In seguito alla fruttificazione devono essere eliminati dalla pianta.

Rami misti

rami di un anno che presentano una gemma apicale vegetativa e, lungo l’asse, alcune gemme miste.

Forme di allevamento del melo

Allo scopo di massimizzare la produttività del melo, la pianta deve essere potata in modocostante durante la sua fase di sviluppo in modo tale da conferirle la forma di allevamento desiderata. Oggigiorno le più diffuse forme di allevamento sono molto diverse rispetto a quelle di alcuni anni, fa quando la pianta veniva allevata prevalentemente “in volume”, ovvero lasciando che sviluppasse una chioma globosa (es. forme a vaso o a palmetta). Le attuali tendenze di allevamento prediligono forme appiattite e con una chioma di ridotto volume, che consentono di massimizzare la produttività e gli spazi a disposizione.

PRINCIPI GENERALI DELLA POTATURA DEL MELO

Ecco come si svolge tipicamente la potatura del melo, dalla fase di allevamento sino a quella di produzione.

Potatura d’allevamento

In questa fase la pianta è ancora improduttiva, pertanto la potatura è finalizzata al suo sviluppo nella forma di allevamento desiderata. I rami vanno asportati seguendo la logica di lasciare solo alcuni tra quelli più vigorosi e sani, eliminando quelli deboli o in sovrannumero. È inoltre importante che i rami che vengono mantenuti sulla pianta siano distribuiti in modo equilibrato tra loro, in modo tale che il melo possa assumere una forma finale tendente al simmetrico.