La concimazione

LUPINI MACINATI, OTTIMO FERTILIZZANTE DI BASE PER AGRUMI
LUPINI MACINATI, OTTIMO FERTILIZZANTE DI BASE PER AGRUMI

 

Il periodo ottimale di somministrazione del concime coincide con la ripresa vegetativa, che avviene a fine inverno, con notevole anticipo rispetto all'inizio delle fioriture, per continuare poi ad intervalli regolari di 8-10 giorni. Nel periodo invernale si consiglia di ridurre il numero di concimazioni, senza mai interromperle, proprio perché la pianta è sempre in attività vegetativa o produttiva, come nel caso di limoni, aranci e mandarini. Gli agrumi si avvantaggiano notevolmente durante tutto il periodo di crescita di frequenti concimazioni fogliari, allo scopo di risolvere casi di carenze acute o momentanei deperimenti o blocco della assimilazione dal suolo a causa di temperature eccessive. Per evitare l'insorgenza del tipico ingiallimento fogliare da Clorosi Ferrica, che colpisce spesso gli agrumi in fase di ripresa vegetativa o molto frequentemente se il tipo di suolo è calcareo, sono importanti varie somministrazioni di prodotti a base di Ferro chelato per via radicale.

Molto indicato è il lupino macinato da aggiungere in quantità moderate (intorno ai 40-50 grammi per piante in vaso) ad intervalli regolari di 40 giorni comporta il “miglioramento rapido”delle caratteristiche chimico-fisiche e biologiche del terreno: grazie alla loro composizione, svolgono un’importante funzione di ammendante, apportando una considerevole quantità d’azoto a lenta cessione.

 Negli agrumi, come in tutti i sempreverdi, l'assorbimento di elementi nutritivi è pressoché continuo. Il maggior fabbisogno si ha nel periodo che va dall'inizio della primavera all'inizio dell'inverno, con punte più alte nel periodo primaverile.

Fra tutti i fruttiferi, gli agrumi sono le piante che più necessitano di azoto e di fosforo, ma anche di potassio, i cui massimi consumi si hanno durante la maturazione dei frutti.

Vediamo in dettaglio i singoli elementi e le loro funzioni.

L'azoto, fra tutti gli elementi nutritivi, è il più importante poiché influenza tutti i processi metabolici e favorisce la crescita delle piante. L'azoto è immagazzinato per circa il 50% nelle foglie, mentre il rimanente è suddiviso fra tronco, rami e radici. Pertanto la colorazione verde brillante delle foglie è un ottimo indicatore dello stato di disponibilità dell'elemento.

Una adeguata quantità di azoto porta anche ad una maggiore fruttificazione, mentre la sovrabbondanza tende a stimolare eccessivamente la vegetazione a scapito della produzione dei frutti e rende le piante più suscettibili ad attacchi dei fitofagi.

Il fosforo, che è immagazzinato in alta percentuale nelle radici, viene mobilitato verso la parte aerea in primavera e diventa indispensabile durante la fase riproduttiva della pianta (primavera estate), contribuendo a limitare la naturale "cascola" post-fioritura (ingiallimento e precoce caduta di frutticini).

Il potassio gioca invece un ruolo determinante sulla qualità dei frutti, aumentandone il contenuto zuccherino, la turgidità, l'aroma ed il gusto. Oltre il 40% è immagazzinato all'interno dei frutti. Fondamentale è l'apporto nei periodi estivi, visto anche che il potassio è maggiormente assimilabile nei mesi più caldi.

Anche i microelementi sono fondamentali durante il periodo vegetativo e nella produzione di fiori e frutti; fra questi il ferro gioca sicuramente un ruolo di primo piano. La sua mancanza può essere riscontrata visibilmente dall'ingiallimento delle foglie (clorosi ferrica), mentre una adeguata presenza di ferro nella concimazione produce un'intensa colorazione verde dell'apparato fogliare, che denota un ottimo stato di salute e rende la pianta meno suscettibile all'attacco di parassiti fungini.

Il magnesio, insieme al ferro, è fondamentale per la vita delle piante in quanto partecipa alla formazione della clorofilla, della quale è il costituente più importante.