Fitofagi e parassiti degli agrumi


Cocciniglie


Cocciniglia bassa degli agrumi

COCCINIGLIA BASSA GRIGIA DEGLI AGRUMI (COCCUS PSEUDOMAGNOLIARUM K)
Cocciniglia bassa degli agrumi

 

I danni si notano soprattutto sull' apparato fogliare da parte delle neanidi e sui rametti dalle femmine adulte. In caso di forte infestazione si ha un deperimento generale della pianta e sviluppo di fumaggine sulla melata prodotta dalla cocciniglia, con deprezzamento anche dei frutti ricoperti dal nerume della fumaggine. Difesa con lotta chimica a base di Olio bianco estivo da somministrare da metà luglio in poi, con metidation solo o miscelato con olio bianco. Lotta biologica con predatori come Chilocorus Bipustulatus o parassitoidi come l'imenottero calcidoideo del gen. Coccophagus.

Descrizione fisica

Adulto Femmina di forma ovale con colore giallo di fondo e pigmentato di nero sulla parte dorsale. -Dimensioni: mm 4,5 - 4,8 di lunghezza. Adulto maschio quasi sconosciuto nei nostri ambienti. Neanidi di I e II età di color crema uniforme.

 

DESCRIZIONE BIOLOGICA

Sverna come femmina di II età sulla pagina inferiore delle foglie , in primavera accelerano lo sviluppo e a maggio si portano sui rametti. Da qui inizierà la produzione elevata(1000-2000) di uova per partenogenesi. Dalle uova in poche ore o giorni fuoriescono le neanidi che si portano sulla pagina inferiore delle foglie da qui compieranno una muta e si prepareranno per svernare in inverno.


Cocciniglia di San Josè


Cocciniglia di San Josè Aionidella perniciosa , (quadraspidiodus perniciusus)
Cocciniglia di San Josè Aionidella perniciosa

Le punture di alimentazione, si accompagnano all' iniezione di saliva tossica che provoca così deformazioni negli organi vegetali, la caduta delle foglie, colorazione dell' epidermide dei frutti piuttosto che il disseccamento delle ramaglie e delle gemme colonizzate. Per combattere questo tipo di Cocciniglia è stato introdotto un parassita specifico: la Prospaltella perniciosi.

Descrizione fisica

Adulto: la femmina è attera, a forma di pera appiattita, fissata al vegetale e nascosta sotto un scudo circolare staccabile, grigio scuro, di circa 2mm di diametro. I maschi sono muniti di un paio di ali. Le larve: la giovane larva è mobile, gialla, munita di 3 paia di corte zampe. Una volta fissatasi, secreta un scudo bianco, che poi diventa grigio ed infine nero.

Ciclo biologico

Si possono susseguire dalle 2 alle 4 generazioni a seconda delle regioni. Se i primi periodi sono freddi, le larve entrano in diapausa; quelle molto giovani, quelle della 2 generazione e gli adulti muoiono.

Descrizioni biologiche

Piante ospitanti: la Cocciniglia di San Josè è molto polifaga e si sviluppa su più di 150 ospitanti ma particolarmente  sul limone, sul melo, sul susino, sul Prugno, sul Pesco, sul Ciliegio, sul Ribes a grappoli e sul Ribes nero. Le larve invernano al primo stadio in stato di diapause. Dopo 2 mute, in marzo ed in maggio, queste danno vita a dei maschi e a delle femmine. La femmina è vivipara e dalla fine di maggio da vita a 8/10 larve al giorno. Il periodo di deposizione delle uova si aggira intorno alle 6 settimane. Su una pianta ospitante favorevole la fecondità media è di 400 larve. Queste larve inizialmente mobili, si fissano impiantando il loro stiletto nelle cellule vegetali. Formano così delle incrostazioni sulle ramaglie, sui rami e a volte sulle foglie e sui frutti intorno alle gemme.


Cicaline


 

Gli adulti sono di circa 3-3.5 mm di lunghezza ed hanno una livrea verde-giallognola. I danni sono causati dalle punture trofiche; sull'epicarpo dei frutti si evidenziano delle macchie di colore giallo, oppure ruggine. Queste alterazioni vengono chiamate "maculatura gialla", oppure "fetola"; i sintomi deprezzano notevolmente il frutto. 

Lotta

E' essenzialmente di tipo chimico anche se si associano pratiche agronomiche. Tali pratiche consistono nell'eliminazione delle piante erbacee che ospitano in primavera-estale, le Cicaline. Nel caso in cui la soglia di intervento superi il 3% di frutti colpiti, si interviene con irrorazione delle chioma, con Piretroidi, . Può rendersi necessario un secondo trattamento. In natura le Cicaline sono controllate da alcuni Imenotteri.

Ciclo biologico

Trascorrono l'inverno come adulti in rifugi tra la vegetazione. Le Cicaline compiono in più generazioni all'anno; lo sviluppo da uovo ad adulto, durante il periodo estivo, si completa in circa un mese.


Cocciniglia a virgola degli agrumi


Cocciniglia a virgola degli agrumi Mytilococcus beckii (New.)
Cocciniglia a virgola degli agrumi

Questa Cocciniglia preleva la linfa dell'albero: i suoi attacchi più forti sono sulle foglie, sui giovani rami e sui frutti. La respirazione e la fotosintesi sono fortemente perturbate dalla presenza di numerosi individui (incrostamenti), tanto più che i cadaveri di questi restano attaccati al vegetale. La Cocciniglia a virgola non secerne mielata e non provoca fumaggine. I giovani frutti infestati subiscono perdite di peso e calibro, ed in caso di attacco precoce, possono anche cadere. I frutti infestati in estate o in autunno maturano male e la loro qualità ne è intaccata. Alla scelta, questi frutti sono di fatto declassati a causa della decolorazione e della presenza di gusci che anche se spazzolati non vanno via.

Il follicolo femminile, circa 3.5-4 mm di lunghezza, è ricurvo e di colore grigio-bruno; le neanidi sono biancastre ed i follicoli maschili sono simili a quelli femminili. Infesta la chioma e si localizza sui rami, sulle foglie e sui frutti. Si manifesta con ingiallimento fogliare e filloptosi anticipata; gli attacchi ai frutti sono gravi e provocano un forte deprezzamento del prodotto.

 


Cocciniglia elmetto


CEROPLASTE O COCCINIGLIA ELMETTO DEGLI AGRUMI (CEROPLASTES SINENSIS)
cocciniglia elmetto

Specie molto polifoga atacca di preferenza gli Agrumi ed in particolare il Mandarino. La femmina adulta (circa 6-7 mm di lunghezza) ha il corpo protetto da 7 piastre cerose di cui una, quella centrale, è di colore bianco-rosato. Il maschio (circa 1,5 mm di lunghezza) è di colore bruno-rossiccio ed è dotato di ali; esso sfarfalla da follicoli bianchi ellittici, lunghi circa 2mm e ornati di raggi cerosi. Le neanidi che misurano circa 0,5-1 mm, sono di colore rossastro. Il danno si manifesta sulle foglie e sui rametti ed è determinato dalle punture trofiche e dalla produzione di melata. L'attacco provoca deperimento della piante che può causare la morte della stessa.

Danni arrecati

La lotta è di tipo chimica; tuttavia, in natura vi sono numerosi nemici naturali quali: alcuni Coccinellidi, larve di leppidotteri  parassitoidi ed alcuni funghi del genere Verticillium. La lotta chimica specifica si effettua solo in caso di forti infestazioni (soglie di 3 - 5 neanidi per foglia). L'intervento viene fatto nel periodo estivo con: - Oli minerali leggeri e con Fosforganici (Cloripirifos-metile, Metidation, Azinfos-metile, Quinalfos ec.), con Carbammati (Carbaril), con Piretroidi, o con Buprofezin (contro le neanidi).

Lotta

La lotta è di tipo chimica; tuttavia, in natura vi sono numerosi nemici naturali quali: alcuni Coccinellidi, larve di leppidotteri parassitoidi ed alcuni funghi del genere Verticillium. La lotta chimica specifica si effettua solo in caso di forti infestazioni (soglie di 3-5 neanidi per foglia).

L'intervento viene fatto nel periodo estivo con: - Oli minerali leggeri e con Fosforganici (Cloripirifos-metile, Metidation, Azinfos-metile, Quinalfos ec.), con Carbammati (Carbaril), con Piretroidi, o con Buprofezin (contro le neanidi).

Descrizione fisica

Specie molto polifoga atacca di preferenza gli Agrumi ed in particolare il Mandarino. La femmina adulta (circa 6 - 7 mm di lunghezza) ha il corpo protetto da 7 piastre cerose di cui una, quella centrale, è di colore bianco - rosato. Il maschio (circa 1,5 mm di lunghezza) è di colore bruno-rossiccio ed è dotato di ali; esso sfarfalla da follicoli bianchi ellittici, lunghi circa 2mm e ornati di raggi cerosi. Le neanidi che misurano circa 0,5 - 1 mm, sono di colore rossastro. Il danno si manifesta sulle foglie e sui rametti ed è determinato dalle punture trofiche e dalla produzione di melata. L'attacco provoca deperimento della piante che può causare la morte della stessa.

Ciclo biologico

Sverna come neanide femminile di terza età, oppure come giovani femmine già feconde. Le neanidi femmine proseguono lo sviluppo in primavera successiva e divengono mature all'inizio dell'estate. La nascita delle nuove neanidi iniziano in luglio e continua fino ad agosto. In un primo momento le neanidi vivono sulla pagina superiore della foglia e successivamente sui rametti deve raggiungono la maturità. I maschi in parte sfarfallano a fine autunno, ed in parte a fino inverno.

 


Cocciniglia bianca degli agrumi


Identificazione dei sintomi Il follicolo femminile (circa 2 mm di lunghezza) è di colore crema, con esuvie giallo-nocciola. Il follicolo maschile, più piccolo di quello femminile, è bianco e di forma ovale
Cocciniglia bianca degli agrumi (Aspidiotus Hederae).

 

Identificazione dei sintomi

Il follicolo femminile (circa 2 mm di lunghezza) è di colore crema, con esuvie giallo-nocciola. Il follicolo maschile, più piccolo di quello femminile, è bianco e di forma ovale. Attacca rami, foglie e frutti provocando un generale deperimento della pianta. Sulle foglie, in seguito alla sottrazione di linfa, si manifesta con ingiallimenti, disseccamenti e filloptosi. I frutti vengono incrostati e rimangono picchiettati di areole verdi, localizzate vicino alle punture ed ai follicoli; i frutti colpiti rallentano lo sviluppo e sono deprezzati commercialmente.

Lotta

La lotta è di tipo chimico; gli interventi vengono diretti alle neanidi e si eseguono nel periodo estivo. I prodotti da utilizzare sono Oli bianchi eventualmente attivati con Fosforganici o con Piretroidi. Tuttavia la specie è controllata da vari Coccinellidi e Imenotteri parassitoidi.

Ciclo biologico

Sverna in vari stadi di sviluppo. l'ovideposizione inizia in primavera e le neanidi della 1° generazione compaiono verso il mese di aprile-maggio. A questa seguono altre due generazioni (luglio per la 2° generazione e settembre per la 3°); in condizioni ambientali ottimali può compiere anche 4-5 generazioni.


Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae)


Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae)
Cocciniglia mezzo grano di pepe

 

La femmina della cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae) ha il corpo semisferico lungo 3-5 mm. L’uovo, di colore rosa o rossastro, è lungo 0,3 mm. Gli stadi giovanili (neanidi) hanno il corpo di colore giallastro. Questa cocciniglia svolge da 1 a 2 generazioni annue e ciascuna femmina depone fino a 2500 uova, che schiudono dopo 15-60 giorni; le neanidi si disperdono sulla chioma, fissandosi sulle parti più riparate per sfuggire ai raggi solari e alle piogge, ovvero si lasciano trasportare dalle correnti aeree per raggiungere altre piante. Esse divengono adulte tra fine aprile e i primi di luglio. Notevolmente polifaga, la specie vive su piante erbacee (carduacee) e arboree, spontanee e coltivate (olivo, oleandro, agrumi, pero ecc.). Gli entomofagi predatori sono rappresentati da coleotteri coccinellidi dei generi Chilocorus ed Exochomus e dal lepidottero nottuide Eublemma scitula. Importante, inoltre, è l’azione svolta dagli imenotteri pteromalidi Scutellista cyanea e Moranila californica, nonché da calcidoidei parassitoidi dei generi Metaphycus, Diversinervus e


Cocciniglia rossa forte degli agrumi


Afide verde degli agrumi (Aphis citricola) attacca soprattutto arancio, mandarino e clementine, provocando accartocciamenti fogliari, deperimenti vegetativi, colatura dei fiori ed ostacolando lo sviluppo dei germogli. Particolarmente dannoso nei vivai su piante in allevamento, su piante reinnestate. Afide del cotone infesta soprattutto aranci, mandarini, clementine, provocando danni limitati. Afide bruno degli agrumi provoca docciatura e la deformazione delle foglie, senza accartocciamenti vistosi. È responsabile della diffusione di virosi.

Sintomi

Il follicolo femminile, circa 2 mm di diametro, è tondo e di colore nocciola-rossastro; le esuvie sono centrali e scure. Il follicolo maschile, circa 1 mm di lunghezza, è ovale e di colore marroncino chiaro. Si manifesta con ingiallimenti fogliari, filloptosi e generale deperimento della pianta. Inoltre i frutti colpiti cascano precocemente ed i rami particolarmente colpiti manifestano fessurauzioni della corteccia.

Danni arrecati

La specie è dannosa per gli Agrumi. La presenza di questo individuo indebolisce l'organo colonizzato e la pianta stessa a causa delle puntura per il prelievo della linfa, provocando di fatto delle deformazioni causate dall' azione tossica della saliva. Le branche soffrono di disseccamento e screpolature corticali, le foglie ingialliscono e cadono, i frutti si trovano incrostati di cocciniglia della quale è difficile sbarazzarsi grattandola in stagioni di raccolta.

Lotta

E' di tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata; nonostante sia controllata da nemici naturali come i Coccinellidi, gli Imenotteri Calcidoidei e da alcuni funghi patogeni. La lotta chimica si effettua sulle neanidi, al superamento delle soglie di intervento: - 1 femmina per cm di rametto su di un campione di 4 rametti per pianta; - 4 femmine per frutto su di un campione di 20 frutti per pianta.

I prodotti da utilizzare sono Oli bianchi eventualmente attivati con Fosforganici o con Piretroidi.

Descrizione fisica

Adulto: guscio della femmina circolare, del diametro di 1,8 mm, colore rosso bruno; tessuto larvale poco o per niente eccentrico, centrale o poco centrale. Il corpo della femmina, il cui colore si confonde con quello del guscio, si trasforma su se stesso. È di foma allungata tanto che la femmina che non ha ancora sviluppato l'ultimo stadio, diventa infine reniforme. Una patina ventrale biancastra completa e caratteristica, isola il corpo della femmina dal vegetale. Il guscio larvale del maschio, è ovale, più scuro di quello della femmina; misura da 0,8 a 1,2 mm; i tessuti sono eccentrici. L'adulto alato (1 paio di ali), è di colore giallastro. Larva: inizialmente mobile (giallasta, 0,2mm di lunghezza), poi si fissa. Prende allora una forma circolare e secerne il suo guscio.

Ciclo biologico

Sverna in vari stadi di sviluppo. In primavera inizia a riprodursi con due modalità: - deponendo uova da cui prontamente nascono le neanidi; - partorendo direttamente le neanidi.

Si hanno 2-3 generazioni all'anno, in caso di ambienti favorevoli si hanno anche 4 generazioni.

E' difficile distinguere le generazioni che si sovrappongono largamente. In condizioni climatiche favorevoli, la specie presenta 4 generazioni annuali. L'inverno è passato sotto forma di individui a tutti gli stadi. Possiamo trovare femmine vivipari in attività fino alla prima decade di gennaio; ci sono larve mobili in tutto questo periodo. Le larve fisse del primo stadio, si incontrano ugualmente tutto l'anno, ad eccezione del mese di aprile; le larve del secondo stadio e le giovani femmine sono dunque presenti tutto l'anno.

 

Specie polifaga. Possiamo osservarla in Italia sugli Agrumi, sul Mandorlo, sul Pero, sul Pruno, sul Giuggiolo (Zizyphus) sul Carrubo (Ceratonia) e sulla Rosa (Rosa). Le femmine emettono un feromone che attira i maschi, che appaiono nel pomeriggio. Anche se non vivono più di una giornata, i maschi con l'aiuto del vento possono spostarsi a una distanza di 100 m. Le fDescrizione biologicaemmine sono vivipari; in realtà, la schiusura delle uova ha luogo subito dopo la deposizione. In una decina di giorni la femmina da vita dalle 60 alle 150 larve. Le larve dopo una breve fase di torpore (2 o 4ore), abbandonano il guscio materno e si disperdono sull'albero os pitante installandosi di preferanza sugli steli, ma anche sulle foglie e sui frutti. In un giorno sono già tutte piazzate. Durante la stagione fredda le cocciniglie preferiscono installarsi sulla parte più soleggiata della fronda, mentre in estate sulle zone più all' ombra. In condizioni di caldo secco e uniforme la riproduzione è agevolata. In estate il calore associato ad una umidità anche leggera, provoca una considerevole mortalità delle larve nuove nate sotto il guscio materno. La muta avviene solitamente dopo 4 o 6 settimane dalla nascita.

 


Cocciniglia Farinosa o cotonello degli agrumi - Planococcus citri (Risso)


La Cocciniglia farinosa è una specie polifaga diffusa ovunque nelle aree temperate, in pieno campo e nelle serre; attacca gli Agrumi provocando danni in modo particolare all'Arancio, al Mandarino ed al Limone
Cocciniglia farinosa

Piante ospiti: Agrumi,

La Cocciniglia farinosa è una specie polifaga diffusa ovunque nelle aree temperate, in pieno campo e nelle serre; attacca gli Agrumi provocando danni in modo particolare all'Arancio, al Mandarino ed al Limone. La femmina adulta (circa 2,5-3 mm di lunghezza) è appiattita e presenta il corpo ricoperto da una polvere cerosa; essa è contornata da una serie di raggi cerosi di uguale lunghezza, ad eccezione dei due caudali, più lunghi. Il maschio, lungo 1 mm, è dotato di ali ed ha il corpo di colore bruno-rossiccio. Le neanidi, lunghe circa 0,5-1 mm a maturità, sono giallognole.

Sugli Agrumi si localizza in prossimità dei frutti, soprattutto nelle zone di contatto tra frutti e frutti/foglie; la fitta vegetazione favorisce il formarsi di dense colonie fioccose, a volte presenti anche sui fiori, che prolificano in condizioni di umidità elevata e nelle zone in ombra.

I danni sono:

diretti: sottrazione di linfa;

indiretti: produzione di melata e abbondante secrezione cerosa, con conseguente sviluppo di fumaggini.

I frutti vengono deprezzati perché imbrattati di mela­ta, ricoperti di fumaggine e di fiocchi di cera; le forti infestazioni inoltre provocano anche caduta dei frutti. L'attacco di Planococcus citri favorisce la presenza di altri insetti tra cui le larve del Lepidottero Ficitide Cryptoblabes gnidiella che trovano rifugio tra gli ammassi cerosi; queste larve danneggiano i fiori e i frutti.

Ciclo biologico

Il Planococcus citri sverna, normalmente, come neanide di 2a età; tuttavia può svernare anche in altri stadi, riparato tra la vegetazione o tra le screpolature del tronco, o alla base del colletto.

In primavera le femmine iniziano l'ovideposizione che avviene in un ovisacco formato da fiocchi di cera; questo ovisacco assume un aspetto cotonoso e può contenere alcune centinaia di uova (anche 600). Il numero delle generazioni è variabile a seconda delle condizioni ambientali; di solito varia da 2 a 5 generazioni all'anno.

Cocciniglia farinosa o cotonello degli agrumi - Planococcus citri (Risso) (foto www.hort.wisc.edu)

 

Lotta biologica

La lotta biologica può essere:

- naturale per la presenza di numerosi nemici natu­rali quali i Coccinellidi del genere Scymnus, il Chi locorus bipustulatus, il Lindorus lophantae, il Neurottero Sympherobius pygmaeus ed altri;

- attiva con l'allevamento e la diffusione di entomofagi come:

il Coleottero Coccinellide Cryptolaemus montrouzieri;

l'Imenottero Leptomastix dactylopii che parassi­tizza le neanidi di 3a età e le giovani femmine; viene utilizzato in programmi di lotta biologica in diverse zone agrumicole meridionali. L'allevamento è effettuato dall'Istituto di Entomologia agraria di Portici (Na) e dall'Istituto di Entomologia agraria di Catania.

Lotta agronomica

La lotta agronomica consiste essenzialmente in prati­che colturali che favoriscono l'arieggiamento della chioma e nell'eliminazione dei frutti attaccati. Inoltre è buona norma effettuare concimazioni equilibrate.

Lotta chimica

Quando la popolazione del fitofago non è sufficientemente controllata dagli entomofagi ed in presenza di infestazioni che superano le soglie di intervento si effettuano trattamenti chimici. Le soglie di intervento sono stimate in circa 5-10% di frutti infestati, nel periodo estivo e leggermente superiori nel periodo autunnale. Gli interventi vengono effettuati nei mesi estivi, quando si ha la massima presenza di colonie, avendo cura di impiegare dosi basse specialmente in presenza di alte temperature. I prodotti da utilizzare sono Oli bianchi, oppure Oli bianchi attivati con Fosforganici, Imidacloprid o Piretroidi e, a volte, anche con anticrittogamici per combattere le fumaggini.

In primavera è opportuna l'installazione di trappole sessuali per "mirare" l'intervento sulle neanidi giovani, più sensibili, rendendo il trattamento più efficace.

Fonte  www.agraria.org


Afidi e altri insetti


Afide del cotone e delle cucurbitacee (Aphis gossypii).

Afide del cotone e delle cucurbitacee (Aphis gossypii). La specie è attiva durante tutto l’anno, con generazioni continue di femmine partenogenetiche che seguono l’evolversi dei cicli vegetativi delle numerose piante ospiti.
Afide del cotone e delle cucurbitacee (Aphis gossypii)

Afide del cotone e delle cucurbitacee (Aphis gossypii). La specie è attiva durante tutto l’anno, con generazioni continue di femmine partenogenetiche che seguono l’evolversi dei cicli vegetativi delle numerose piante ospiti. Le maggiori pullulazioni, su agrumi, si verificano in primavera in coincidenza con la fioritura; meno importanti sono quelle estivo-autunnali. L’afide, cosmopolita e polifago, infesta principalmente malvacee (cotone, ibisco ecc.) e cucurbitacee (zucca,cetriolo anguria, e melone). Occasionali sono le infestazioni su limone, frequenti su arancio e clementine, sui quali causano modeste alterazioni dell’apparato vegetativo; le foglie non presentano deformazioni del lembo, ma i germogli infestati sono meno sviluppati. L’afide è un discreto vettore del CTV; l’efficacia della sua trasmissibilità è correlata a varie circostanze ambientali e al “ceppo” del virus. Le concimazioni equilibrate, soprattutto quelle azotate, ostacolano le pullulazioni ma la lotta insetticida, è spesso necessaria, 

Piante minacciate : Arancio, Clementine, in maniera minore il limone


Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata).


Mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata). Le specie più colpite sono l’arancio, il clementino, il mandarino. I danni sono legati alle punture di ovideposizione che sui frutti verdi provocano aree giallastre, rotondeggianti, sui quelli in fase di maturazione hanno margine verdastro e vanno soggetti a cascola. I danni si verificano sui frutti e sono provocati:

• Dalle punture di ovideposizione che determinano la comparsa di aree zonate e mollicce (Agrumi) soggette, successivamente, a marcescenza;

• Dall’attività delle larve che si sviluppano in modo gregario dentro ai frutti; esse si nutrono della polpa provocando anche il disfacimento molle della polpa stessa che successivamente viene attaccata anche da agenti di marciumi fungini, determinando la completa degenerazione del frutto.


Ragnetto rosso (Tetranychus urticae)


 

Ragnetto rosso (Tetranychus urticae)

La femmina adulta misura 0,5-0,6 mm ed è di colore rosso aranciato. L’uovo è di forma sferica, liscio, bianco traslucido dopo la deposizione e giallo rosato prima della schiusura. L’acaro è polifago, ma attacca soprattutto il limone causando tipiche bollosità giallastre, filloptosi e rugosità con necrosi nella parte umbonale, nota come “nasca di ferro”. Su aranci e mandarini gli attacchi sono meno marcati. Le pullulazioni sono favorite dal clima caldo e umido, dai sesti di impianto troppo stretti, dallo scarso arieggiamento delle piante e da concimazioni azotate squilibrate, nonché dalle consociazioni con piante ortive. In condizioni favorevoli il ragnetto completa una generazione in 10-12 giorni ovvero in circa 2 mesi, per un totale di oltre 10 generazioni annue. Le pullulazioni possono essere conseguenti agli effetti secondari di trattamenti applicati contro altri fitofagi (mosca, cocciniglie, tignola). Di norma le popolazioni sono controllate dai vari nemici naturali (acari fitoseidi e stigmeidi, Stethorus punctillum e Orius spp.) che mantengono una soglia accettabile di dannosità, superata la quale si possono impiegare macerati a base di aglio e ortica.


Minatrice serpentina degli agrumi


Minatrice serpentina (Phyllocnistis Citrella)Si tratta di un micro lepidottero gracillaride che ha cominciato a manifestarsi in Sicilia ed in Italia Meridionale nel 1994. Il danno è provocato dalle larve che scavano delle mine fogliari
Minatrice serpentina (Phyllocnistis Citrella)

 

Si tratta di un micro lepidottero gracillaride che ha cominciato a manifestarsi in Sicilia ed in Italia Meridionale nel 1994. Il danno è provocato dalle larve che scavano delle mine fogliari nutrendosi a spese delle epidermidi; le foglie intensamente colpite cadono.Le stesse mine possono essere scavate al livello dei germogli.La crescita e la formazione delle piante subiscono gravi danni, vegetano stentatamente è sonbo più facilmente attaccabili da alcune malattie come il Mal del secco e le infezioni batteriche.

LOTTA

La lotta contro questo fitofago è mirata soprattutto sulle generazioni di fine estate-autunno con tecniche e metodologie in fase di messa a punto. In ogni caso si suggeriscono interventi solo al superamento della soglia del 50% di germogli infestati con Acefate, Diazinone, Dimetoato, Metomil, Fosfamidone, o con il regolatore di crescita Flufenoxuron.

CICLO BIOLOGICO

L'insetto è partcolarmente pericoloso in primavera dove compie un paio di generazioni, all'inizio dell'estate e a all'inizio autunno quando la popolazione numericamente accresciuta nei mesi precedenti può creare gravissimi danni alle piante, con negative ricadute sulla produzione dell'agrumeto anche per gli anni seguenti. I danni più ingenti si manifestano a carico di piante giovani allevate in vivaio.

Descrizione biologica

L'insetto è partcolarmente pericoloso in primavera dove compie un paio di generazioni, all'inizio dell'estate - inizio autunno quando la popolazione numericamente accresciuta nei mesi precedenti può creare gravissimi danni alle piante, con negative ricadute sulla produzione dell'agrumeto anche per gli anni seguenti. I danni più ingenti si manifestano a carico di piante giovani allevate in vivaio.


Afide nerastro degli agrumi


L'afide nerastro degli Agrumi preleva la linfa ed indebolisce. In primavera può nuocere agli agrumi provocando la colatura dei fiori. La melata abbondante che producono questi Afidi attira le Formiche e sviluppa la fumaggine.

DESCRIZIONE FISICA

Adulti: alati virginopari, hanno un colorito nero brunastro, le cornicula e la coda di colore nero. Le ali hanno come caratteristica delle nervature che si biforcano generalmente una sola volta. E' lungo circa 3 mm. Gli atteri virginopari hanno lo stesso colore degli alati ma la lunghezza e' di circa 2 mm.

CICLO BIOLOGICO

Si succedono e si sovrappongono una trentina di generazioni l'anno

DESCRIZIONE BIOLOGICA

Cosmopolita, questo Afide e' presente su tutti gli agrumi. Nelle zone tropicali la specie e' polifaga; attacca di fatto la pianta del Tè (Camellia), quella del Caffè (Coffea), il Mango (Manguier), L' Annona (Annona). Con un clima Mediterraneo siamo in presenza di una specie monofaga che attacca solo gli agrumi piuttosto che il Pittosporum. I sessuati sono sconosciuti in natura. L'anolociclicita' e' obbligatoria. Gli adulti stridulano in modo quasi udibile a causa dello sfregamento delle spine tibiali poste sulle striature dell'addome. Ogni femmina da vita a 50/70 larve. Le colonie si sviluppano solitamente sullo strato inferiore della foglia, possiamo trovarle anche sui piccioli e sui germogli dei fiori. Questo Afide preferisce una temperatura di circa 20/25°C poiche le basse temperature invernali e i calori estivi che superano i 30°C ne rallentano lo sviluppo. In Italia questo Afide nerastro degli agrumi passa l'inverno in piccoli gruppi installati sui germogli e sulle altre piante che crescono nelle piantagioni degli agrumi.


Acaro delle meraviglie (Aceria sheldoni)


 

Acaro delle meraviglie (Aceria sheldoni)

L’adulto ha il corpo ialino, lungo 0,16-0,18 mm; vive nelle gemme delle piante infestate o sotto la rosetta dei frutti. In condizioni favorevoli una generazione si svolge in 15-18 giorni. La diffusione nell’agrumeto, soprattutto nei limoneti, avviene principalmente a opera del vento e mediante marze prelevate da piante infestate. Le alterazioni di rametti, foglie, fiori e frutti sono connesse all’attività trofica dell’acaro all’interno delle gemme che, in percentuali elevate, vengono devitalizzate. Da quelle colpite che riescono a sviluppare deriveranno rametti con portamento cespuglioso, foglie con lembo più o meno ridotto e alterato, fiori con varie anomalie e spesso incapaci di allegare o che daranno luogo a frutti deformati, indicati con il termine di “meraviglie”. Efficaci sono i trattamenti a base di oli minerali bianchi al 2%, effettuati in inverno a gemme ferme.


Tripide di Kelly (Pezothrips kellyanus).


Tripide di Kelly (Pezothrips kellyanus) allo stato larvale
Tripide di Kelly (Pezothrips kellyanus) allo stato larvale

 Tripide di Kelly (Pezothrips kellyanus). L’adulto ha il corpo lungo 2-3 mm, di colore nero, mentre gli stadi giovanili sono di colore giallastro. È presente e attivo nel corso dell’intero anno; nel periodo invernale frequenta i fiori di piante spontanee e in primavera si trasferisce sugli agrumi. Sui frutti appena allegati le popolazioni si localizzano sotto la rosetta oppure nella zona di contatto tra frutti o tra foglie e frutti. È stata evidenziata una stretta correlazione tra la percentuale di frutti infestati, a partire dalla fase di caduta dei petali, e le scarificature alla raccolta. Il monitoraggio, effettuato con trappole cromoattrattive, consente di determinare l’epoca più adatta per avviare i campionamenti diretti sui fiori. I trattamenti anticoccidici con oli minerali bianchi tengono sotto controllo le popolazioni. Nei casi di infestazioni