Tipo di terreno e gestione

La preparazione del terreno destinato ad accogliere le piante di arancio deve però cominciare con qualche mese di anticipo, quando si procederà con le varie lavorazioni e la concimazione. Arrivato il momento di impiantare l’arancio si procederà scassando ed erpicando in profondità il terreno, si prepareranno le buche e poi si potranno mettere a dimora le piantine, disponibili anche in fitocelle ovvero in buste preforate nelle quali vengono messi semi o piantine giovani che si trovano nelle fasi iniziali della loro crescita. 

Tipo di terreno e gestione

Gli agrumi sono coltivati in un'ampia gamma di terreni, dai suoli sabbiosi a quelli  limo argillosi, che hanno diverse capacità di trattenere l'acqua, differenti condizioni di drenaggio e diverse esigenze di irrigazione.

Un suolo ideale per gli agrumi è ben strutturato e ha un buon drenaggio, in modo da consentire la corretta aerazione delle radici e da ridurre le malattie delle radici stesse.

Gli agrumi hanno radici poco profonde, che si concentrano sotto la chioma. Le radici degli alberi vengono facilmente distrutte dalla lavorazione del terreno o da una gestione inadeguata delle risorse idriche.

La crescita delle radici si verifica quando la temperatura del suolo è compresa tra 12 e 35°C ed è più accentuata a temperature comprese tra 25 e 30°C.

I terreni con contenuto ridotto di sostanze organiche spesso hanno un basso tenore di nutrienti, in particolare di azoto e di zolfo. Un basso contenuto di sostanze organiche può anche avere un impatto sulla struttura del terreno. Nei terreni compattati, l'aerazione può essere limitata, influenzando la crescita delle radici, l'assorbimento di nutrienti e lo sviluppo generale delle colture.

I livelli di sostanze organiche possono essere migliorati con la concimazione e/o con colture protettive quali leguminose o erba.

Questa pratica - con i residui utilizzati come pacciamatura - può anche contribuire a migliorare la struttura del terreno e la sua capacità di trattenere l'acqua, oltre che a moderare le temperature del suolo.

Gli agrumi prediligono i terreni ben drenati, con un pH compreso tra 5,5 e 7,0 e una bassa salinità. Le rese sono quasi dimezzate quando il pH scende a 4,5.

Il pH del suolo può variare da 4,5 a 9,0, avendo così un impatto diverso sulla disponibilità di alcuni nutrienti. Laddove possibile, è necessario intervenire per correggere valori estremi di pH del suolo.

A bassi valori di pH, gli alberi possono risentire negativamente della tossicità degli ioni di alluminio e di altri metalli pesanti, nonché della disponibilità limitata di fosforo. A valori di pH superiori a 7,5, la disponibilità di nutrienti, in particolare di fosforo e di micronutrienti, può essere ridotta anche se nel suolo sono presenti quantità elevate di tali elementi.

La calcinazione può migliorare valori di pH bassi e indesiderati. Le calci dolomitiche aggiungono magnesio al suolo. In terreni ricchi di calcio, la disponibilità di potassio e magnesio può essere limitata. Durante i periodi di crescita attiva, i terreni ricchi di calcio possono fornire una quantità insufficiente di calcio per soddisfare le esigenze di assorbimento della pianta. Anche in terreni salini (pH e livelli di NaCl elevati) o sodici la disponibilità di calcio è ridotta.

Dove il pH del suolo è troppo alto o troppo basso, con il conseguente "blocco" di nutrienti (spesso micronutrienti) nel terreno, l'applicazione fogliare di tali nutrienti garantisce una risposta rapida negli alberi e impedisce che la crescita venga limitata.Il terreno In generale i terreni da preferire per l’impianto dell’agrumeto devono essere di medio impasto, con una incidenza del 15-20% di argilla, 15-20% di limo, 40-60% di sabbia, 5-9% di calcare totale e con una buona dotazione di scheletro. Questi rapporti percentuali consentono di creare condizioni di struttura adeguate del suolo, che migliorano la capacità di trattenere acqua e renderla disponibile, nonché assicurare la giusta areazione per uno sviluppo ideale dell’apparato radicale. La fertilità del suolo non è un fattore determinante ai fini di una buona produzione quali-quantitativa, comunque, conoscere alcune caratteristiche chimiche del suolo è importante per gestire al meglio la tecnica di fertilizzazione e di irrigazione, volte a migliorare sia la fertilità del suolo, sia la produttività delle piante.