COLTIVAZIONE: gli agrumi sono piante piuttosto rustiche e si possono coltivare sia in vaso, dove il terreno più idoneo è quello di medio impasto, costituito da torba, terra argillosa, stallatico e pietra pomice, che comunemente si può comprare nei sacchi appositi per la coltivazione di agrumi e garantisce un valore del ph tendente ad una leggera acidità, ideale per la loro buona salute. Ottimo, invece, la coltivazione in pieno campo dove la pianta di agrume attecchendo al terreno, lavorerà molto di più inizialmente andando a creare un vero e proprio albero, poi una volta stabilizzata verso 2­3 anni post trapianto, il nostro albero inizierà la produzione di frutti. Naturalmente nelle zone del centro sud d’Italia la cosa risulta molto facile per motivi climatici; infatti le temperature non devono mai superare 2­3 gradi sotto zero. Mentre al nord è necessario ricorrere a protezioni nei periodi più freddi. Nel caso in cui la pianta di agrume sia coltivata in vaso è sufficiente spostare il vaso con l’agrume in un posto riparato, tipo sotto un portico vicino a casa con magari il telo appoggiato alle foglie, ricordandosi, però, che gli agrumi vanno annaffiati anche in inverno almeno ogni 15 giorni, mentre in pieno campo bisogna proteggere il fusto della pianta avvolgendolo con il tessuto non tessuto, mettendo sopra un nylon come protezione aggiuntiva, così facendo potremmo riuscire a proteggere la pianta fino a temperature sotto ai 10 gradi . RINVASO: gli agrumi coltivati in vaso necessitano di periodiche rinvasature, che servono a dare nuova terra alle piante, che sviluppando nuove radici manifesteranno anche un rinnovato vigore vegetativo con abbondante produzione di frutti. Il periodo migliore per eseguire il rinvaso è giugno, che può essere tuttavia anticipato o posticipato di un mese a seconda anche delle diverse zone climatiche. Il rinnovo della terra nei vasi va assicurato almeno ogni 3 anni per le piante giovani e ogni 5 anni per le piante più grandi. Se il rinvaso non è possibile va rinnovata periodicamente almeno la porzione di terra asportabile lungo il bordo del vaso. E’ buona norma comunque non distanziare troppo i rinvasi, in quanto con questa operazione andremo a ripristinare anche il drenaggio del vaso, che con il tempo può essersi ridotto per il precipitare della terra trascinata dalle irrigazioni. POTATURA: la potatura permette di regolare lo sviluppo della pianta, stimolare al massimo la produttività, favorire la penetrazione della luce e dell’aria, impedendo il ristagno dell’umidità, oltre a favorire l’attività di fotosintesi della pianta e creando anche condizioni meno favorevoli alla vita dei parassiti. Nei primi due anni di vita della pianta, la potatura va limitata all’eliminazione di quei getti ad andamento assurgente e vigoroso e stimolerà lo sviluppo dei rametti a crescita tendenzialmente orizzontale, limitando anche la tendenza degli agrumi a defogliarsi nella parte inferiore. Man mano che crescono le piante possono essere potate in base al gusto personale ed alla disponibilità di spazio. Come regola generale si consiglia di svuotarle al centro per favorire la penetrazione di luce ed aria. CONCIMAZIONE: negli agrumi l’assorbimento di elementi nutritivi, come azoto, fosforo e potassio, è pressochè continuo. Il maggior fabbisogno si ha nel periodo che va dall’inizio della primavera all’inizio dell’inverno, con punte più alte nel periodo primaverile, durante la fioritura e la maturazione dei frutti. Per ottenere una concimazione completa, consigliamo di mantenere sulla superficie dei vasi uno strato di concime, lontano dal tronco, nei periodi di metà marzo, metà giugno, metà settembre, in modo da evitare il manifestarsi di eventuali carenze. Dopo anni di esperienza nella nostra azienda, abbiamo ottenuto ottimi risultati nella coltivazione delle nostre piante, utilizzando il concime minerale granulare per agrumi “Chicchi di Sole”. Il concime Chicchi di Sole è specifico per agrumi e contiene una miscela a base di azoto, fosforo, ferro, potassio e microelementi, che, oltre a soddisfare le diverse esigenze nutritive della pianta durante il corso delle stagioni, usato periodicamente, evita il manifestarsi di quegli ingiallimenti fogliari (clorosi ferrica) che si evidenziano comunemente sulla parte apicale della pianta. Modalità d’uso: Consigliamo di intervenire con il concime Chicchi di sole nei seguenti periodi dell’anno, avendo cura di cospargere il prodotto uniformemente sul terreno e lontano dal tronco: metà Marzo, metà Giugno, inizio Settembre. Nella tabella qui di seguito riportiamo alcune indicazioni relative ai dosaggiç Diametro Vaso – Quantità di prodotto. cm. 18 (lt. 2,5) – gr. 10­15 – 1/2 Misurino cm. 20 (lt 3,5) – gr. 15­20 – 2/3 cm. 24 (lt. 6,5) – gr. 30­40 IRRIGAZIONE: per una corretta irrigazione è indispensabile un frequente controllo delle condizioni delle piante, sia con osservazione della vegetazione (ad es. se le foglie alla sera si presentano un pò appassite ed accartocciate, è sinonimo di una condizione di stress idrico e quindi occorrerà intervenire annaffiando la pianta), sia con verifica dell’umidità del terreno (ad es. per capire se c’è necessità di acqua, rimuovere un piccolo strato superficiale di terra e verificare se il terriccio al di sotto è ancora umido). Ogni irrigazione deve essere proporzionata alla grandezza del vaso. Si passa da 3­4 lt. circa per vasi da 30­35 cm di diametro, per arrivare a 30­35 lt. per vasi da 60­70 cm di diametro). L’acqua è meglio se piovana e non deve essere troppo fredda per non gelare le radici. L’acqua di acquedotto essendo molto clorata, è preferibile lasciarla per 24 ore in recipienti aperti per permettere l’evaporazione del cloro