Bacillus thuringiensis

Bacillus thuringiensis (B.t.) è un batterio presente in natura, comune nei terreni di tutto il mondo. Alcuni ceppi di questo batterio possono infettare e uccidere diverse specie d’insetti. A causa di questa proprietà, il B.t. è stato sviluppato come insetticida microbico e utilizzato per la lotta ad alcune specie d’insetti, in particolare i lepidotteri. L'attività insetticida del B.t. è stata scoperta nel 1911. Tuttavia, solo a partire dal 1950 è stato possibile disporre di formulati commerciali. Attualmente sono state descritte migliaia di diversi isolati di B.t., che producono oltre 200 tipi di proteine (Cry) che sono attive contro una vasta gamma di insetti (oltre 150) e su alcuni altri invertebrati. Ormai esistono dati scientifici di laboratorio e prove di campo a supporto di tale diversità che viene tradotta in diversi livelli di efficacia sulle varie specie di lepidotteri. Tali conoscenze sono molto importanti per coloro che devono indicare in campo quale B.t. usare contro le diverse specie di lepidotteri da controllare. Solo alcuni di questi ceppi sono da tempo commercializzati con successo. Tra questi quelli appartenenti alla sottospecie kurstaki (con una prevalenza dei gruppi di criotossine 1Aa, 1Ab e 1Ac) sono quelli che hanno mostrato maggiore efficacia nella lotta alle larve di diverse specie di lepidotteri (Lobesia botrana, Anarsia lineatella, Tuta absoluta, tortricidi ricamatori, ecc). Il B.t. ssp. aizawai (che contiene particolarmente le criotossine 1C e 1D, assenti nella sottospecie kurstaki) è utilizzato sopratutto nella lotta contro i lepidotteri nottuidi. (Spodoptera spp., Heliothis armigera, Mamestra spp., Autographa spp., ecc.). 


Spettro d' azione


Spettro d'azione larve di lepidotteri: Anarsia lineatella, Cydia molesta, Eulia, Pandemis, Archips, Cheimatobia, Lobesia botrana, Tignola dell’olivo, Margaronia, Nottue fogliari, Spodoptera, Heliothis armigera, Cavolaia, Udea, Vanessa del cardo, Plutella xylostella, Piralide del mais, Orgia, Ifantria, Processionaria, Limantrie, Stilpnozia coleotteri: Dorifora

 

Come agisce modalità di azione

Le sostanze attive con proprietà insetticida del B.t. sono varie proteine prodotte dal batterio. In particolare i composti conosciuti come delta-endotossine, che formano cristalli proteici all'interno delle cellule batteriche, sono capaci di uccidere gli insetti bersaglio. meccanismo di azione il B.t. agisce esclusivamente per ingestione per essere efficace, l'insetto deve ingerire una sufficiente quantità di prodotto, pertanto è necessaria una buona copertura della vegetazione nell'intestino degli insetti sensibili, la delta-endotossina si attiva con pH superiore a 9, 5. Questa condizione si verifica solo nell’intestino medio delle larve di alcuni insetti e, per questa ragione, il B.t. è un agente insetticida molto specifico. Quando attivata, la tossina provoca la morte delle cellule epiteliali dell'intestino nel giro di poche ore. L'intestino è quindi paralizzato e l'insetto smette quasi subito di alimentarsi per poi morire entro 2 o 3 giorni il B.t. risulta più efficace quando applicato contro le prime età larvali, in quanto la dose necessaria per ucciderle risulta più bassa e perché, in rapporto al loro peso, le giovani larve sono più voraci il B.t. non è in grado di controllare efficacemente quelle specie che, pur essendo sensibili al batterio, scavano gallerie all’interno dei frutti o dei germogli. Le larve che penetrano all’interno dei tessuti vegetali non riescono ad ingerire una quantità letale di prodotto comportamento sulla pianta Non ha proprietà sistemiche né citotropiche quindi per agire nei confronti degli insetti bersaglio, il preparato deve essere distribuito uniformemente sulla vegetazione


Modalità di applicazione


il B.t. non ha attività di contatto, quindi non può agire attraverso la cuticola dell'insetto, ma deve essere ingerito dalle larve. Per essere utilizzati, i formulati a base di B.t. devono essere miscelati in acqua, e poi irrorati sulla vegetazione da proteggere. Per essere sicuri che gli insetti parassiti ingeriscano una sufficiente quantità di tossine, è importante eseguire un’accurata bagnatura della coltura da proteggere, utilizzando adeguati volumi d’acqua. La qualità dell’acqua utilizzata per i trattamenti è molto importante il B.t. esplica la massima attività se applicato quando le larve sono nei primi stadi di sviluppo pertanto il momento di applicazione è un punto fondamentale per la buona efficacia dei trattamenti. La scelta del momento più idoneo per intervenire può basarsi sulle informazioni aziendali ottenute con il monitoraggio dell’insetto (trappole a feromoni e controlli visivi in campo) e sulle informazioni fornite dai modelli previsionali la maggior parte delle formulazioni di B.t. persistono sulla chioma circa una settimana dopo l'applicazione, pertanto, con nascite larvali prolungate, è necessario eseguire più trattamenti in caso di intense precipitazioni, entro le prime 24 ore dopo il trattamento, occorre ripetere l’intervento piogge leggere che possono verificarsi dopo circa 4 ore dal trattamento non causano cali significativi di efficacia dei prodotti.


A cosa fare attenzione


 1 scelta del formulato: al fine di ottimizzare l’utilizzo del B. thuringiensis in relazione all’efficacia dei diversi ceppi nei confronti della specie da combattere 

2) orario del trattamento: il B.t. è un batterio del suolo che viene disattivato rapidamente dai raggi ultravioletti. Per migliorare la persistenza del B.t. è buona norma eseguire i trattamenti quando la luce ultravioletta è meno intensa, ad esempio, alla fine della giornata 

3) il B.t. è sensibile all’elevato pH delle acque di trattamento, è quindi consigliata la correzione delle acque con pH superiore a 8. È buona norma, inoltre, utilizzare subito la miscela insetticida dopo la sua preparazione additivi: in alcuni casi si consiglia di aggiungere al B.t. dei prodotti fagostimolanti (es. zucchero) per migliorare l’attività del prodotto. La pratica di usare dei bagnanti per distribuire meglio il prodotto sulla vegetazione e per resistere meglio alle piogge, deve essere valutata con molta attenzione per non miscelare sostanze che potrebbero avere attività fagoinibitrici o fagodeterrenti. L’utilizzo dei bagnanti può portare dei vantaggi, in alcuni casi, sulle colture ricche di cere, difficili da irrorare conservazione:

4) i prodotti a base di B.t. tendono ad avere una durata più breve rispetto agli altri insetticidi chimici. In generale, si può riscontrare una ridotta efficacia dopo due o tre anni di stoccaggio. I preparati liquidi sono più deperibili rispetto alle formulazioni in polvere o granulari. La durata del prodotto è maggiore quando le condizioni di conservazione sono idonee. I luoghi ideali per la conservazione di questi prodotti, devono avere le seguenti caratteristiche: freschi, asciutti e senza luce solare diretta miscelazione:

5) prodotti a base di B.t. possono essere miscelati con altri insetticidi e/o fungicidi convenzionali, ma non con prodotti con reazione alcalina (tipo calce e poltiglia bordolese)