Fertilizzanti minerali in orticoltura biologica

In orticoltura biologica, i fertilizzanti minerali adatti alla concimazione di piante commestibili sono quelli ricavati da minerali naturali ricchi di elementi nutritivi come fosforo, potassio, magnesio e calcio. Si ottengono in massima parte dalla semplice macinazione, essiccazione o calcificazione di rocce. La solubilità dei prodotti ottenuti è limitata e dipendente dalla dalle caratteristiche del terreno, dalla attività dei microrganismi e dalla capacità di assorbimento delle radici dei diversi ortaggi. D' altra parte la limitata solubilità evita che i sali minerali vengano rapidamente dilavati dalla pioggia o dalle frequenti annaffiature.

 

                                                           Concimi a base di fosforo

 

I concimi a base di fosforo favoriscono la fioritura, la fruttificazione e la produzione dei semi.

In genere i terreni ricchi di humus assicurano alle piante una discreta disponibilità di fosforo, che tuttavia può essere necessario in quantità maggiori.

Si può ricorrere all' impiego di diversi prodotti: fosforiti, scorie Thomas, e farina d'ossa, ma una interessante fonte di fosforo è rappresentata anche dalle deiezioni di volatili (polli e piccioni) e dal guano.

 

Fosforiti

 

I fosforiti si ottengono per macinazione di rocce fosfatiche, derivanti da sedimenti fossili di pesci e

invertebrati, accumulate nei fondali marini nelle regioni dell' Africa settentrionale e degli Stati Uniti.

A causa della loro scarsissima solubilità le fosforiti devono essere distribuite sotto forma di polveri finissime e utilizzate solo nei terreni caldi, poveri di calcio o neutri. Il loro impiego risulta efficace

soprattutto per colture molto avide di calcio come leguminose e crucifere.

A seconda delle loro origini contengono una quantità di fosforo (o meglio di anidride fosforica) variabile dal 25 al 35%.

Come per la maggior parte dei concimi minerali, è consigliabile unire le fosforiti al letame in ragione di 1 Kg per ogni quintale di sostanza organica. Quando invece si effettua la distribuzione in pieno campo bastano 200-300 g di fosforiti ogni 10 mq di superficie ad orto.

 

                                                                          Scorie Thomas

 

Le scorie Thomas sono un sottoprodotto dell' industria siderurgica, contengono anidride fosforica nella percentuale del 16-18%,

Il nome di questo concime minerale deriva dall' ideatore del processo  necessario per aumentare la resistenza dell' acciaio. Il fosforo viene separato dalla ghisa fusa utilizzando calce viva. Per questo le scorie Thomas sono particolarmente ricche di calcio (sino al 50% del peso) e vengono impiegate con vantaggio nei terreni acidi o comunque poveri di calcio. Poiché rilasciano il fosforo molto lentamente, debbono essere distribuite nel terreno in inverno, in ogni caso molto prima delle semine. Nella distribuzione in pieno campo si utilizzano 300-500 g ogni 10 mq di orto.

 

Farina di ossa

 

La farina di ossa è ottenuta dalla calcinazione delle ossa raccolte nei mattatoi, è una fonte di fosforo, ricca anche di calcio, e se ne consiglia l' uso in terreni acidi oppure neutri.

Contiene il 18-22% di fosforo, oltre a sostanze organica (30%) e a una piccola quantità di azoto

(4-5%). Se ne impiegano da 200 a 500 gr ogni 10 mq di superficie.

 

 

Concimi a base di potassio

 

Oltre a favorire lo sviluppo delle radici, dei tuberi e dei frutti, il potassio aumenta la resistenza delle piante al gelo, alla siccità, e agli attacchi dei parassiti.

Vere e proprie carenze di potassio si registrano solo nei terreni molto sabbiosi o torbosi, nella coltivazione dei fruttiferi e di qualche ortaggio particolarmente avido di questo elemento.

In tutti gli altri casi a soddisfare il fabbisogno di potassio sono sufficienti le quantità apportate con la distribuzione di letame o compost.

Quando occorre un apporto specifico di questo minerale, si può ricorrere alla distribuzione di farina di rocce, patentkali o più semplicemente di cenere di legna.

 

Farina di rocce silicee

 

La farina di rocce si ottiene frantumando lave e altre rocce di origine vulcanica, come granito, gneiss ecc., ricche oltre che di potassio anche di magnesio, calcio e numerosi oligo elementi come il silicio, capace di aumentare la resistenza delle piante agli attacchi parassitari.

Per questo la polvere di rocce, più che un semplice fertilizzante ricco di potassio, può essere considerata un vero e proprio ammendante. Le rocce con più elevato contenuto di silicio (granito, porfido, ecc.) si utilizzano essenzialmente nei terreni calcarei o neutri; quelle a base di lava, come il basalto sono invece adatte ai terreni acidi. In genere sono sufficienti da 500 a 200 kg di polvere di roccia per concimare 10 mq di orto.

 

Patentkali

 

Il patentkali è un solfato di potassio (28%) e di magnesio (9%) di origine naturale, estratto da giacimenti di sedimenti salini. Oltre che di potassio e di mangnesio, il patentkali risulta particolarmente ricco di zolfo. Tra i fertilizzanti minerali è il più solubile, e pertanto va usato con molta cautela per non inquinare la falda acquifera. In piena terra sono sufficienti 200-400 gr per 10 mq di superficie.

 

Cenere di legna

 

Negli orti familiari l' apporto di potassio può essere assicurato dalla distribuzione di cenere di legna, il cui contenuto di potassio varia dall' 8% del legno di faggio, quercia e betulla, al 30% di quello di ginestra. E' bene evitare di spargere la cenere direttamente sulla superficie del terreno, soprattutto se argilloso, perché può provocare trasformazioni negative della struttura stessa del terreno. Va invece mescolato con la terra, distribuito nelle buche o nei solchi di semina. In genere bastano da 500 a 1000 gr per ogni 10 mq di orto.

 

Concimi a base di Magnesio

 

Questo elemento chimico è importante perché è tra i principali costituenti della clorofilla; inoltre regola numerosi processi del metabolismo delle piante.

Particolarmente avidi di magnesio sono gli alberi da frutto e alcuni ortaggi. Solo raramente può essere necessario arricchire il terreno di magnesio, in quanto la maggior parte dei fertilizzanti bilanciati ne contiene discrete quantità: dalle scorie Thomas (2-4%) al patentkali (8%). alla farina di rocce (2-8%).

Se necessario, il contenuto di magnesio di un terreno può essere aumentato ricorrendo alla dolomite, costituita da carbonato di calcio con il 20% di magnesio, adatta ai terreni acidi o neutri, o alla Kieserite, un solfato naturale  ad alta percentuale di magnesio .