Seminare o trapiantare ?

Semi o piantine? Cosa è meglio seminare e cosa è meglio piantare? Nei negozi specializzati possiamo acquistare la maggior parte degli ortaggi sotto forma di piantine giovani, ma ci sono molte verdure che possono essere seminate direttamente in terra oppure nelle cassette da semina, sul nostro davanzale, per poi essere trapiantate.  Per ottenere una buona crescita delle verdure seminate è necessario utilizzare una semente sana e di alta qualità e varietà adatte alla semina. I semi sono venduti in diverse forme. Di regola, nei negozi specializzati si trovano le sementi normali, che sono anche le più economiche. Nel caso delle verdure dai semi molto piccoli, oggigiorno si trovano in commercio anche le sementi confettate (pelleting). I semi confettati sono ricoperti da uno strato di materiale fatto di argille o di farina di roccia, che si dissolve nel terreno. La confettatura modifica l’aspetto del seme, accrescendone le dimensioni, al fine di facilitarne le modalità di semina. Esistono inoltre le strisce preseminate o i teli preseminati: i semi sono disposti alla distanza ideale nella trama della striscia, un tessuto di fibre cellulosiche completamente biodegradabile. Le strisce vengono posate nei solchi predisposti nel terreno, annaffiate generosamente e ricoperte di terra. Questo metodo è molto indicato soprattutto per la semina di quantità ridotte e di quei tipi di verdura che hanno semi molto piccoli.

Semina in terra Molti tipi di verdura possono essere semplicemente seminati a terra. Per una germinazione ottimale sono necessari il calore, l’acqua, l’ossigeno e un terreno bene preparato per la semina. I primi strati del suolo vengono lavorati per renderli più sciolti e successivamente pareggiati con un rastrello. La profondità e la distanza tra le file e le piante sono indicate molto chiaramente su ogni pacchetto di sementi. Normalmente vale la regola generale secondo la quale i semi grandi possono essere seminati più in profondità (ad es. i fagioli e i piselli a 3-5 cm) dei semi piccoli (ad es. i ravanelli a 1 cm). La profondità di semina è decisiva per la buona riuscita della germinazione. I semi collocati troppo in profondità germinano tardivamente o, addirittura, non germinano, invece i semi lasciati troppo in superficie si seccano molto rapidamente. I semi vengono poi ricoperti di terra e annaffiati. È molto importante mantenere il suolo umido in modo uniforme fino alla crescita delle plantule. I semi che germinano molto lentamente, come le carote o le cipolle, dovrebbero essere assolutamente identifi -cati con una marchiatura. La maggior parte delle verdure sono seminate in file, per facilitarne la cura. Gli spinaci e la lattuga sono solitamente seminati anche a spaglio. Le varietà con una capacità di germinazione peggiore o le sementi vecchie sono seminate più fittamente e diradate in un secondo momento.

Il calore Ogni verdura ha una temperatura di germinazione ideale. In primavera il suolo si riscalda lentamente e spesso i semi non riescono a germinare rapidamente perché per loro è troppo freddo. Quindi è molto importante attendere il momento giusto per la semina, dato che il seme ha bisogno di calore e di umidità per germogliare e svilupparsi. È vero che la maggior parte degli ortaggi germina anche a basse temperature, ma in quel caso impiegano molto tempo, crescono indeboliti o deformi e quindi più indifesi contro le malattie e i parassiti. Il risultato di una semina precoce è una crescita irregolare e disomogenea, il cui principale responsabile, generalmente, è lo stesso giardiniere e solo raramente la qualità delle sementi.  : Durata della germinazione di alcune verdure a temperature diverse

Cosa – quando – come. Condizioni atmosferiche permettendo, è possibile mettere a dimora all’aperto le prime piante già alla fine di marzo/ inizi di aprile. È consigliabile coprire le piantine con un telo, soprattutto nei primi tempi, per proteggerle dalle notti fredde e dalle gelate tardive. Le cultivar amanti del caldo, come i pomodori, la zucca o le zucchine, devono essere messe all’aperto solo da metà maggio. Dovrebbero essere trapiantate all’aperto solo le piantine ben sviluppate, sane e soprattutto temprate. Prima di essere messe a dimora all’aperto, le piantine devono essere ben inumidite. Le radici devono essere ben sviluppate nei cubetti di torba, che dopo la messa a dimora devono essere annaffiati. In generale si può dire che crescono meglio le piante piccole che quelle grandi o troppo vecchie. Le giornate ideali per le operazioni di trapianto sono quelle nuvolose, senza vento o leggermente piovose; se la giornata è soleggiata e calda, bisognerebbe aspettare le ore serali