Le aromatiche in vaso

La coltivazione delle aromatiche in vaso



Tra le piante aromatiche più semplici da coltivare in vaso troviamo il basilico, l’erba cipollina, la salvia, la menta, il rosmarino, il timo e la lavanda. Erbe più grandi come la borragine, il dragoncello, la menta piperita, la citronella e l’issopo necessitano invece di maggiore spazio rispetto alle prime per svilupparsi. Ciò non toglie di poter coltivare in vaso tutte le erbe aromatiche, basta porle in recipienti di 25 cm di diametro e annaffiarle più spesso di quelle coltivate in piena terra.

Quali piante possono essere coltivate nello stesso vaso

Se si decide di collocare diverse erbe insieme nello stesso vaso, è bene prestare attenzione agli abbinamenti. Non tutte le piante aromatiche richiedono spazi, esposizioni e innaffiature uguali per crescere sane. Il cerfoglio, la maggiorana, il prezzemolo e l’erba cipollina sono buoni vicini: crescono velocemente e possono essere raccolti presto. Anche i tipi di pianta a crescita lenta o medio veloce, come la santoreggia, l’origano, la salvia e il timo si adattano alla convivenza.

La menta in vaso

Sarebbe bene dedicare a questa erba uno spazio indipendente perché, oltre a richiedere più acqua e meno sole, è solita emettere sotto il terreno degli stoloni che si estendono lungo tutta la lunghezza del vaso dando origine a nuove radici e piante.

Essendo un arbusto, anche il rosmarino ha bisogno di molto spazio per crescere. ©John Block/Getty Images

Il basilico in vaso

Premettendo che tra le diverse piante aromatiche è l’unico che deve essere piantato ogni anno da zero, il basilico è da coltivare preferibilmente in un vaso individuale. Questo perché, avendo bisogno di molte innaffiature (soprattutto in piena estate), è più semplice da gestire se collocato in uno spazio dedicato.

L’esposizione solare

Essendo piante mediterranee, e dunque abituate al clima caldo, le erbe utilizzate in cucina per profumare e insaporire il cibo amano essere esposte al sole fino a che la stagione non diventa troppo torrida: nel periodo “infuocato”, infatti, i raggi solari potrebbero danneggiarle. L’ideale è tenerle a mezz’ombra, sotto un albero o semplicemente riparate da appositi teli ombreggianti.

Il basilico ha bisogno di molta luce, ma mai diretta perché ne brucia le foglie. 

Alcune di queste piante aromatiche, però, necessitano di maggiore cura nell’esposizione solare. La salvia, per esempio, richiede la massima esposizione al sole e all’aria in maniera tale da evitare ristagni d’acqua e umidità, principale causa dell’insorgenza di funghi che danneggiano la pianta.

Le annaffiature per le piante aromatiche

Le erbe aromatiche devono essere innaffiate abbondantemente e con regolarità, senza però affogarle, per evitare marciumi e/o asfissia radicale. L’annaffiatura può essere giornaliera e preferibilmente va effettuata nelle prime ore del giorno, momento perfetto per compiere quest’operazione; se non è possibile essere così mattutini, si può dare acqua anche la sera tardi e le piante non ne risentiranno troppo. Evitare assolutamente le ore centrali della giornata, per non causare shock termici che potrebbero essere letali.

In genere, tutte le piante vanno annaffiate nelle ore meno calde e assolate della giornata.

I concimi devono essere somministrati con cautela. Se le piante vengono potate sulle punte più alte ed esterne si sviluppano rigogliose, soprattutto nel caso di quelle specie permanenti come rosmarino e salvia.

 

 

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