Melograno


La pianta di melograno per uno sviluppo ottimale necessita di temperature media durante il giorno che vanno da circa 20 a 25 gradi. Durante la notte la temperatura dovrebbe essere di minimo 17-18 gradi. Per produrre i frutti i melograni necessitano di temperature diurne che oscillano tra i 30 e i 35 gradi. Tuttavia si tratta di una pianta che tollera anche brevi periodi di gelate e temperature prossime allo zero nel periodo invernale. Temperature inferiori a -7/-10 gradi portano però alla morte della pianta che nonostante ciò riuscirà a produrre nuovi polloni nella stagioni successive; l’apparato radicale del melograno riesce a resistere a temperature basse e a conservare vitalità per dare vita a nuovi polloni.

Si tratta di una pianta tipicamente a portamento arbustivo o arboreo appartenente alla famiglia delle Punicaceae. Le sue origini risalgono al continente Asiatico, in particolare nelle zone dell’india settentrionale. Si può trovare allo stato naturale nella zona mediterranea, nel nostro paese è diffusa in quasi tutte le regioni e vegeta in modo ottimale dalla pianura fino a zone montane di mille metri.

La specie Punica granatum conosciuta comunemente con il nome di Melograno, Melagrano o anche Pomo granato, è impiegata per la produzione di frutti, essa raggiunge altezze variabili dai 2 ai 4 metri, con un estensione di circa 1-1,5 metri. La pianta possiede del fogliame coriaceo di colore verde, strette e di forma allungata, nel suo habitat di origine è una pianta sempreverde ma nel nostro clima temperato tende ad essere una pianta caducifoglia. I frutti sono delle grosse bacche dette melagrane a cui viene attribuito il termine botanico di balauste, si tratta di frutti rotondeggianti dotati di una spessa buccia di colore giallo o rosso chiaro con un diametro in media di 10-12 cm. All’interno di essi sono contenuti i semi divisi in più camere separate da membrane non commestibili. La parte edule dei semi è lo strato lucido e di colore rosso che li contiene, composta prevalentemente da acqua, ha un sapore aciudulo molto variabile a seconda della varietà coltivata.

L’impianto del melograno

Può essere fatto nel periodo primaverile oppure in quello autunnale scegliendo delle giornate soleggiate.Per la messa a dimora delle giovani piante si consiglia un luogo ben esposto, soleggiato ma protetto dai forti venti.

La coltivazione di piante destinate alla produzione di frutti di melograno si effettua generalmente in terra. Tuttavia dato il portamento arbustivo e l’altezza contenuta è possibile anche una coltivazione in vaso. Se si sceglie di coltivare il melograno in vaso si utilizzano in genere contenitori con un diametro tra 35 e 50 cm di materiale plastico o di terracotta. Per il substrato si sceglie un terreno pesante, arricchito da compost organico maturo e da una piccola percentuale di sabbia o pietrisco fine.

In genere per chi vuole coltivare questa specie ottenendo anche una buona produzione di frutti ma si trova in zone non proprio calde è possibile anche una coltivazione in serra. La temperatura ad inizio primavera deve essere compresa tra 18 e 25 gradi di giorno, la notte è bene che non scenda sotto i 14-15 gradi.

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Moltiplicazione

Per la moltiplicazione del melograno in genere si scelgono due tecniche principali: la talea e la divisione per pollone.

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Concimazione

Potatura