Cuoio Torrefatto

il cuoio torrefatto, conosciuto anche con il nome di dermazoto o fertorganico.

Si tratta di un prodotto di scarto della concia del pellame, in particolare della torrefazioni dei pellami, dalle idorlizzazioni e della lavorazione industriale della carne.

Il suo più grande vantaggio, sul piano pratico, è l'elevato apporto di azoto organico (9%) che viene rilasciato in maniera molto lenta rendendo il terreno bilanciato e, soprattutto, senza perdite come lisciviazione o volatilizzazione.

In questo senso il cuoio torrefatto garantisce in un'unica somministrazione un ottimo apporto di azoto, spesso sufficiente per tutta l'anno.

Il periodo migliore per la concimazione con cuoio torrefatto è il tardo autunno o inverno inoltrato in modo da rilasciare il necessario apporto per le piante di nuovo impianto. In generale, però, il cuoio torrefatto può essere utilizzato ogni qual volta ce ne sia bisogno.

Il cuoio torrefatto mineralizza per un periodo dai due ai cinque mesi, in questo lasso di tempo è in grado di fornire un ottimo supporto (sia come prevenzione che come cura) per la clorosi ferrica e anche per la mancanza di magnesio.

La clorosi ferrica, infatti, si manifesta come un anomalo ingiallimento del fogliame, che è causato dalla mancanza delle radici di assorbire il ferro.

Per la distribuzione del cuoio torrefatto occorre prestare una certa attenzione rimanendo entro la forbice degli otto - dieci Kg ogni 100 metri quadrati di superficie .