I lavori nell' orto mese per mese


Dicembre


 

Dicembre, ultimo mese del calendario, porta con se i primi freddi e le prime gelate. Inizia l'inverno e nell'orto si ferma la normale attività di coltivazione, si fermano anche le semine e sono sempre meno gli ortaggi da raccogliere.

Alcuni di questi possono resistere bene al gelo se sono opportunamente protetti con rincalzature, come nel caso dei cardi e dei porri; con piccoli tunnel e veli di tessuto non tessuto per quelli a portamento basso come i radicchi e le cicorie. Naturalmente è opportuno che questi materiali protettivi vengano sistemati prima che inizino le prime brinate.

Dato che in questo mese i lavori da fare all'aperto sono veramente pochi, potete dedicare il vostro tempo a riflettere sui successi e anche sugli eventuali insuccessi della passata stagione produttiva, riguardando gli appunti del "diario dell'orto"( se l'avete tenuto) provate a trarre le conclusioni sui risultati ottenuti per ogni singola coltura ponendovi delle domande: quale ortaggio vi ha dato maggior soddisfazione e cioè quale ha prodotto di più, è cresciuto meglio e non ha avuto problemi di parassiti? Al contrario, quale coltura ha avuto più problemi di malattie e di attacchi di insetti dannosi?, quale ha fatto più fatica a crescere e ha prodotto di meno? Magari vi è successo di aver messo giù troppe piante di zucchine e troppo pochi pomodori rispetto alle esigenze e ai gusti della vostra famiglia, con la conseguenza di aver regalato zucchini a tutto il vicinato o di aver dovuto comprare pomodori per fare la passata o i pelati!

A queste e altre domande dovete cercare di trovare delle risposte perché vi serviranno per "correggere il tiro" e programmare meglio le produzioni della prossima stagione, progettando un piano colturale sia per gli ortaggi di primo che di secondo raccolto. Potete aiutarvi facendo una piantina del vostro orto, disegnando le singole aiuole, numerandole e stabilendo con calma fin da ora le varietà più adatte e quante piante coltivare per ogni singolo ortaggio nella prossima annata.

E' molto importante scegliere le varietà più adatte al vostro terreno e al clima della vostra zona, da questa scelta molto spesso dipende la riuscita o l'insuccesso di ogni singola coltura, preferire una varietà piuttosto che un'altra vuol dire ottenere prodotti finali a volte molto diversi fra di loro.

Anche la giusta concimazione dell'orto è un fattore determinante per un buon risultato di produzione. Solo se il terreno è particolarmente pesante e compatto potete effettuare la concimazione di fondo prima dei geli invernali, spargendo del compost in superficie e interrandolo subito dopo con una vangatura o un aratura (che non deve superare i 25-30 cm di profondità).

Per verificare se il terreno del vostro orto ha delle carenze in alcuni elementi necessari alla crescita delle piante, per poter intervenire nella correzione di tali carenze con gli ammendanti più appropriati e per non fare sbagli, è molto utile conoscerne la struttura, la composizione e il suo grado di acidità o di basicità; in questo caso è necessario far analizzare da un laboratorio specializzato un campione di terra.

Rivolgendovi ad un laboratorio regionale, con poca spesa potrete sapere il contenuto di macroelementi, dei microelementi, della sostanza organica e il livello del pH, con le indicazioni su eventuali carenze riscontrate.


Gennaio


Il primo mese del calendario, generalmente è anche quello più freddo. A gennaio infatti le attività agricole sono praticamente ferme perché la temperatura molto rigida e le condizioni del tempo sono sfavorevoli a qualsiasi lavoro all'aperto. In particolare nelle zone più fredde del centro-nord è impossibile svolgere qualsiasi attività.

Il terreno può essere gelato o coperto di neve e le temperature possono raggiungere facilmente le punte minime permanendo sovente sotto lo zero anche durante il giorno. Anche in questo periodo, nelle belle giornate di sole, bisogna effettuare l'arieggiamento giornaliero delle colture protette (serre e tunnel).

È sufficiente lasciare le coperture aperte per 30-60 minuti, nelle ore più calde della giornata, per evitare un'eccessiva umidità, dovuta alla condensa che si forma sulla superficie interna dei teli plastici. Fenomeno particolarmente dannoso per le colture protette, perché favorisce facilmente attacchi di malattie fungine agli ortaggi. L'arieggiamento giornaliero delle protezioni serve anche per controllare che la temperatura interna non raggiunga livelli troppo alti a causa del riscaldamento solare. Cosa che può verificarsi facilmente anche d'inverno, in una serra lasciata chiusa tutto il giorno.

Per prevenire e combattere le malattie crittogamiche che potrebbero attaccare gli ortaggi ancora presenti in coltura protetta, è opportuno trattare ogni 15-20 giorni, con Propogem (1 ml per litro d'acqua) e con Equiseto (10 ml per litro d'acqua). Solo se il tempo lo consente e nelle zone a clima mite, si può iniziare a distribuire il letame o il compost in superficie. Nelle zone fredde del centro-nord è preferibile rimandare quest'operazione a febbraio.

Approfittando di questo periodo di forzato riposo, potete dedicarvi a fare un bilancio della stagione trascorsa e in particolare, a programmare la futura annata produttiva. Iniziate facendo una piantina del vostro orto. Per razionalizzare l'utilizzo delle aiuole potete numerare le varie prode e fare una previsione delle colture da attuare in ognuna di esse, tenendo presente che bisogna alternare e consociare ortaggi appartenenti a famiglie diverse, per non stancare il terreno.

Infatti, a ortaggi forti consumatori (solanacee, crucifere e cucurbitacee), devono seguire ortaggi deboli consumatori (composite, liliacee, ecc...) o ortaggi miglioratori del terreno, come le leguminose, apportatrici di azoto. La stessa regola vale per le consociazioni. L'alternanza e la consociazione di piante diverse nella coltivazione degli ortaggi, è una pratica indispensabile per non "stancare" il terreno e per mantenerlo fertile ed equilibrato nei suoi elementi nutritivi.

In questo periodo si possono riordinare e manutentare gli attrezzi, i macchinari e i materiali utilizzati nella stagione passata, così li troverete in perfetta efficienza quando ne avrete bisogno, all'inizio della primavera. Se dovete sostituire manici rotti di pale, badili, forche e rastrelli, state attenti a comprare quelli del materiale più adatto, infatti bisogna stare attenti al tipo di legno con cui sono fatti: il frassino ha una buona resistenza e elasticità, così anche il salice che ha in più il vantaggio di essere leggero; Molto meno adatto allo scopo,anche se più conveniente, il legno di faggio perché poco flessibile e si spacca facilmente. Per tutte le attrezzature e per tutti i macchinari è meglio non badare al risparmio ma piuttosto alla qualità del prodotto.

Potete consultare i cataloghi delle ditte sementiere per scegliere in tempo le sementi da acquistare per la prossima stagione; date possibilmente la preferenza a quelle di produzione biologica e di vecchie varietà autoctone , che sono senz'altro più sane,più rustiche e più resistenti ad attacchi parassitari.

Non dimenticate di controllare sovente gli ortaggi e i frutti conservati in magazzino o in cantina (patate, cipolle, aglio, zucche, rape, ecc...) e di effettuare la cernita periodica per eliminare quelli guasti, in questo modo si può evitare che il marciume si diffonda a quelli sani.