Luglio

 

 

A luglio le attività nell' orto sono molteplici e alcune di queste sono indispensabili per seguire nel migliore dei modi gli ortaggi in piena fase di crescita e di produzione, e per proseguire o iniziare la coltivazione di quelli che daranno il loro raccolto nell'autunno-inverno.

Una delle attività più impegnative è l'irrigazione perchè, a causa delle temperature molto elevate e le piogge in genere molto scarse, l'evaporazione dell'acqua dal terreno è molto veloce. Bisogna quindi intervenire con regolarità irrigando sovente le piante senza eccedere nella quantità di acqua, se avete pacciamato il terreno questi interventi diminuiranno sensibilmente. 

Un altro modo per ottenere un risparmio di acqua è quello di eliminare il più presto possibile le erbe infestanti che, in questo periodo possono sottrarre una buona parte di acqua destinata alle colture, perciò effettuate con tempestività i lavori di diserbo; utilizzando la zappa in questo lavoro otterrete il duplice vantaggio di pulire dalle erbacce e di arieggiare il terreno rompendo la crosta superficiale che si può formare dopo una pioggia prolungata.

In questo periodo, di solito entro la metà del mese, l'aglio ha terminato il suo ciclo produttivo, quando le foglie sono quasi completamente secche si può procedere alla sua raccolta , prima della conservazione bisogna far seccare bene i bulbi per 4-5 giorni sistemando le "teste d'aglio" con la parte delle foglie esposta al sole e controllando che queste ultime secchino completamente prima di ritirarle in magazzino, questo per evitare successivamente fenomeni di marcescenza dei bulbi.

La tradizione di conservare i bulbi di aglio e di cipolle confezionati in trecce o in mazzi e appesi in locali asciutti e areati, ha la funzione di esporre all'aria ogni singolo bulbo che in questo modo si conserverà più sano per tutta la stagione invernale.

In questo mese si possono seminare: cappuccio autunno-invernale, finocchio precoce, bietola da orto, fagiolino nano, radicchio e lattuga estivo-autunnale, indivia riccia e scarola, prezzemolo e zucchino; si possono trapiantare: sedano, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio tardivo, cavolino di bruxelles e cavolo verza, radicchio di chioggia precoce, porro, scarola e indivia, lattuga cappuccio e romana.

Se il vostro orto è in una zona con una luminosità elevata, riparate i semenzai e gli ortaggi che sono nella prima fase della loro crescita con delle arelle o dei teli leggermente ombreggianti sistemati sulle piante da proteggere e tenuti sollevati dal terreno a una trentina di centimetri di distanza con sostegni adeguati.

In questo periodo alcuni ortaggi (es. peperone e pomodori) possono subire dei danni per eccessiva insolazione: le scottature da sole, che si presentano con macchie secche sulla superficie dei frutti, perciò scegliete sempre varietà con abbondante fogliame che protegge i frutti da questo inconveniente e lasciate tutte le foglie che la pianta produce, le quali, oltre ad avere una funzione protettiva, assicurano alla pianta un buona fotosintesi.

Non ascoltate chi dice che, se si toglie una buona parte di foglie sulle piante in fruttificazione queste producono di più, al contrario possono averne dei danni; potete togliere solamente le foglie già molto danneggiate da malattie o parassiti e quelle già ingiallite e secche.

Per mantenere gli ortaggi in salute e a scopo preventivo potete trattare le piante con Propogem ed Equiseto ogni 15-20 giorni.