Novembre

 

 

Nel mondo agricolo questo mese chiude l’annata agraria, infatti in questo periodo hanno termine quasi tutte le coltivazioni e le produzioni agricole.

Anche nell’ orto molte colture hanno terminato il loro ciclo, Le giornate si accorciano e la temperatura si fa più rigida. Le piogge sono frequenti e aumentano le precipitazioni e, specialmente nelle zone più esposte del nord Italia, si verificano le prime brinate.

I lavori da fare diminuiscono drasticamente e le colture attuabili sono proprio poche.

Per tutto il mese (ma solo in colture protette e in zone a clima mite) si possono seminare lattughe da taglio (varietà invernali), radicchio da taglio, ravanello, rucola e valerianella. Se non lo avete già fatto ad ottobre, potete ancora seminare i piselli e impiantare i bulbilli di aglio, ma solo in terreni sciolti e ben drenati.

Se il vostro orto è infestato da talpe e da topi campagnoli, conviene togliere dal terreno gli ortaggi sensibili al freddo e quelli posti in bianco. Sistemateli, coperti di terra nella parte basale, in una struttura protetta (serra o tunnel), che sia isolata dal terreno esterno da una rete interrata per una quarantina di centimetri, per tener lontano dai vostri ortaggi i famelici roditori, che inoltre saranno protetti dalle prossime gelate invernali.

Rimuovete dalle aiuole i residui colturali e accumulateli nell’ angolo del compostaggio insieme alle foglie raccolte nel frutteto e nel giardino, allo sfalcio dell’ erba, agli scarti di potatura delle siepi e agli avanzi di cucina.Tutti questi scarti, con altri accumulati nel tempo, serviranno  (quando il mucchio di materiale misto avrà raggiunto un volume di almeno uno-due metri cubi)) per la preparazione del cumulo. Se avete raggiunto la quantità sufficiente di scarti potete dedicarvi alla preparazione del cumulo per avere il compost pronto da utilizzare in primavera. Scegliete un posto abbastanza soleggiato e riparato dai venti, formate i vari strati facendo attenzione ad alternare strati di materiale più secco e altro più umido, non comprimete mai i il materiale depositato per permettere a tutta la massa da trasformare un fermentazione aerobica, aggiungete i fermenti e le polveri integrative (come indicato nel numero di dicembre 2001). Durante i mesi invernali, i diversi materiali vegetali del cumulo si trasformeranno in ottimo compost  da utilizzare per le concimazioni primaverili.

Potete effettuare l’aratura già prima dell’inverno, ma solo se il terreno del vostro orto è particolarmente compatto e argilloso o se dovete iniziare la coltivazione in un appezzamento rimasto incolto o lasciato a prato da diversi anni, L’aratura prima dell’inverno ha lo scopo di lasciare le zolle esposte al gelo, il quale esercita un’azione disgregante e ammorbidente sulla struttura del terreno. Di contro, il terreno lasciato senza protezione per tutto l’inverno all’ azione degli agenti atmosferici subisce un depauperamento dei suoi elementi nutrivi.

Nella scelta di questa operazione, bisogna dunque valutare bene i costi-benefici. Se non strettamente necessaria è senz’ altro preferibile effettuare l’aratura in primavera.