La coltivazione

Quasi tutte le piante aromatiche si adattano bene a qualsiasi terreno a meno che non sia troppo in ombra.

Dopo aver delimitato le aiuole che vuoi dedicare a queste colture, effettua una buona vangatura o fresatura inglobando nel terreno del letame maturo, o in sostituzione stallatico o pollina, in varie confezioni, che puoi reperire nei negozi di agricoltura. Fai attenzione allo sviluppo delle singole piante e dedica loro lo spazio sufficiente necessario per quando diventeranno adulte.

Per dare un aspetto gradevole alle aiuole, specialmente in giardino, puoi delimitarle con una bassa siepe formata anche essa da piante aromatiche come il Timo oppure con piantine stagionali da fiore come Fuxia, Tagete, Begonia ecc.

E’ necessario tenere il terreno sempre libero da erbe infestanti e mantenerlo smosso e poroso mediante le sarchiature.

Esigenze particolari

Le piante aromatiche possiedono un alto grado di rusticità quindi ben si adattano a condizioni ambientali siccitose e difficili; in questi casi la resa produttiva diminuisce di molto ma la qualità tende ad essere esaltata.

Gli interventi necessari per una buona riuscita delle colture si limitano a poche sarchiature del terreno, diserbi manuali e irrigazioni di soccorso quando la stagione è molto siccitosa. Non necessitano di protezioni a meno che non si tratti di piantine giovani in condizioni atmosferiche particolari.

Potatura

Le potature sono necessarie soltanto per sfoltire un po le piantine in caso di sviluppo eccessivo o, come nel caso della Lavanda, il Rosmarino e la Salvia, per ringiovanire la pianta tagliando gran parte della chioma. ATTENZIONE, in questo ultimo caso, effettua il taglio soltanto sui rami giovani e verdi provvisti di foglie altrimenti la pianta non avrà una ripresa vegetativa.

Di norma è bene cimare le piantine messe a dimora per favorire una abbondante ramificazione; tagliare comunque sempre i rami secchi e parti malate o attaccate da parassiti.

Concimazioni

Le concimazioni vanno effettuate durante tutta la durata delle colture apportando sostanze organiche (come quelle viste sopra) in autunno, evitando altre concimazioni per non aumentare la produttività con conseguente perdita in termini qualitativi. Se il terreno risultasse troppo povero puoi somministrare, ogni 2/3 mesi, un concime minerale a bassa percentuale di azoto e ricco di fosforo e potassio.