Pesco (Persica vulgaris) Fam. Rosacee

Pesco
Pesco

 

Il pesco è originario della Cina, dove cresce ancora allo stato selvatico. Sviluppa alberi di media grandezza, raggiungendo al massimo 6-8 metri di altezza.

A questa specie appartengono diversi gruppi: le pesche propriamente dette, a buccia più o meno pelose; le nettarine (pesche noci), con la buccia liscia; le percoche, che sono coltivate soprattutto per la trasformazione e hanno la polpa molto consistente e attaccata al nocciolo e le platicarpa che hanno forma schiacciata.

Le pesche e le nettarine si distinguono anche per il colore della polpa, bianca o gialla.

Per quanto riguarda le esigenze pedoclimatiche il pesco predilige i climi temperati, teme le gelate tardive a causa delle fioriture precoci, ed è molto sensibile all'asfissia radicale determinata dai ristagni d' acqua.

Il pesco non gradisce contenuti di calcare attivo superiori al 5% o pH superiore a 8. In queste condizioni si manifestano ingiallimenti fogliari dovuti alla carenza di ferro nelle foglie. Un problema che può essere risolto ricorrendo all' inerbimento perenne.

Le varietà consigliate sono selezionate in base alla rusticità e alle condizioni di adattabilità, per questo consigliamo di rivolgersi agli agricoltori del posto o ai vivaisti della zona per avere indicazioni riguardo alle varietà da coltivare.

Il pesco non è molto esigente in fatto di fertilizzazione, una buona concimazione a base di azoto e potassio può bastare per assicurare alla pianta tutti gli elementi di cui ha bisogno.

La mancanza dell'azoto nel terreno si manifesta nel pesco con un ridotto rigoglio vegetativo e con un' ingiallimento fogliare, la mancanza di potassio con una qualità molto scarsa dei frutti.

L' irrigazione è indispensabile solo nei primi 2-3 anni di sviluppo della pianta, soprattutto se la stagione è poco piovosa. Successivamente le irrigazioni di soccorso in stagioni siccitose permettono di ottenere frutti di buona pezzatura.

La messa a dimora viene effettuata in autunno-inverno, prima che il terreno geli, ma è possibile effettuarla anche a primavera, a condizione di poter irrigare le piante durante il primo anno di vita. E' consigliabile utilizzare piante di due anni perché sopportano meglio il trapianto avendo una maggior capacità di adattamento.

Si possono trapiantare sia piante a radice nuda che piante in vaso